(AGI) – Roma, 24 mag. – Per prevenire le patologie infantili bisogna sottoporre i piccoli a controlli oculistici precoci, possibilmente sin dalla nascita. Importante e’ proteggere gli occhi dai raggi ultravioletti Evitare di esporre i bambini a una luce solare troppo intensa e in modo prolungato; utilizzare occhiali da sole a norma di legge per filtrare i raggi ultravioletti; stare attenti che la sabbia non finisca loro negli occhi. Sono alcuni dei consigli che l’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecita’-IAPB Italia onlus da’ a tutti i genitori per l’estate. E’ certamente opportuno che gli occhi dei piccoli vengano controllati sin dalla nascita. Di questo tema si e’ parlato al simposio che la IAPB Italia onlus ha tenuto lo scorso 20 maggio a Roma in occasione dell’ultimo congresso della Societa’ Oftalmologica Italiana (SOI). “E’ importante fare – ha affermato il Prof. Corrado Balacco Gabrieli, Direttore del Dipartimento di Scienze Oftalmologiche dell’Universita’ Sapienza e Vicepresidente della IAPB Italia onlus – la prima visita oculistica alla nascita per vedere se ci sono delle formazioni biancastre dietro alla pupilla che possono fare sospettare patologie gravi dell’occhio (per fortuna molto rare), la seconda intorno ai tre anni e la terza all’inizio della scuola (verso i 6 anni)”. Ecco il decalogo estivo per i genitori che vogliono proteggere gli occhi dei propri bambini:
1) Non lasciarli esposti al sole nelle ore centrali della giornata (dalle 11 alle 17).
2) Non consentire loro di fare il bagno con le lenti a contatto ne’ al mare ne’ in piscina.
3) Se la sabbia entra loro negli occhi risciacquare abbondantemente con acqua e, se l’arrossamento persiste, consultare un medico oculista.
4) Far portare gli occhiali scuri con filtri a norma di legge, soprattutto se e’ presente molto riverbero.
5) Far indossare un cappellino durante la permanenza in spiaggia e quando il sole e’ forte.
6) Non portare mai il bambino al mare o in piscina se ha una congiuntivite in atto.
7) Utilizzare filtri solari a protezione elevata, soprattutto nelle fasi iniziali dell’esposizione solare.
Portare sempre con se’ una scorta d’acqua (che non deve essere ne’ gasata, ne’ gelata) per consentire un’adeguata idratazione.
9) Tenere il bambino in luoghi ventilati o all’aria condizionata (che non deve essere regolata troppo bassa), soprattutto nelle ore piu’ calde.
10) Dare da mangiare al bambino molta frutta e verdura, ma meno cibi ricchi di zuccheri e di grassi animali. (AGI) Red/Pgi