Archivio per il marzo, 2010

OCCHIALI 3D: OCULISTI, NESSUN PERICOLO PER BIMBI;NO AD ALLARMISMI

mercoledì, marzo 17th, 2010

(AGI) – Roma, 17 mar. – Nessun pericolo per genitori e figli: gli occhiali in 3D non provocano alcun danno all’apparato visivo. Ne e’ convinta la Societa’ oftalmologica italiana (Soi) che in una nota sottolinea come sia “importante non creare allarmismo”. Il riferimento e’ alla circolare del ministero della Salute che sconsiglia l’uso degli speciali occhiali ai minori di 6 anni e ne suggerisce un uso limitato agli adulti. “La visione in 3D e’ una tecnologia introdotta nei cinema da oltre 40 anni ed e’ stata utilizzata senza specifiche difficolta’ da centinaia di milioni di individui”, si legge nella nota. Oggi il 3D e’ “scientificamente valutato”, ha spiegato Matteo Piovella, presidente della Soi, “privo di effetti negativi sull’apparato visivo delle persone se utilizzato nel rispetto di semplici regole e indicazioni quali: usare occhiali polarizzanti monouso; informare coloro che sono affetti da penalizzazioni visive in uno dei due occhi circa l’impossibilita’ di usufruire a pieno della qualita’ della visione 3D; reintrodurre i classici 15 minuti di intervallo tra primo e secondo tempo”. In particolare, la Soi ha espresso riserve circa l’indicazione di limitare la visione 3D ai bambini sopra i 6 anni perche’: “il senso di stereopsi e di visione binoculare si sviluppano a 4 mesi d’eta’; i bimbi di 3 anni hanno una capacita’ automatica di accomodazione (messa a fuoco) 10 volte superiore rispetto a una persona di 21 e questa caratteristica deve essere considerata una ‘protezione’ positiva; portare i bimbi a vedere un film in 3D non e’ pericoloso ma puo’ essere considerato un vero e proprio test di ‘provocazione’ che produce precisa indicazione per l’effettuazione di una visita oculistica, se non effettuata in precedenza, nel caso il bambino dimostri specifici disagi”.

La nota conclude con un’assicurazione e un invito per quei genitori che hanno portato i propri figli a vedere Avatar e altri film in 3D: “nessun danno provocato all’apparato visivo dei figli; continuare ad assistere a proiezioni in 3D con serenita’ e sicurezza”. (AGI) Com/Gav

OCCHIALI 3D: MINISTERO SALUTE, NO A MINORI 6 ANNI E SOLO MONOUSO

mercoledì, marzo 17th, 2010

(AGI) – Roma, 17 mar. – No agli occhiali 3D al cinema per i bambini al di sotto dei 6 anni d’eta’, uso limitato anche per gli adulti e scelta dei modelli ‘usa e getta’ per evitare la trasmissione di infezioni batteriche e virali. Il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha firmato la circolare ‘Occhiali 3D per la visione di spettacoli cinematografici’ alla luce delle considerazioni espresse dal Consiglio Superiore di Sanita’ (Css). Il provvedimento, spiega una nota del ministero, e’ stato inviato agli esercenti della sale cinematografiche, ai dipartimenti di prevenzione delle Asl e al Comando dei carabinieri per la tutela della Salute (Nas). Nella circolare si sottolinea che il Css ha rilevato che nei bambini “in tenera eta’ l’uso di questi occhiali puo’ provocare qualche disturbo di ordine funzionale (nausea, vertigine ed emicrania) senza tuttavia che si abbiano danni o patologie irreversibili”. Tali disturbi sono generalmente legati al fatto che nei bambini piu’ piccoli la visione binoculare non e’ ancora presente o non del tutto consolidata oppure perche’ possono sussistere difetti della vista. Peraltro, sottolinea la circolare, gli stessi disturbi funzionali possono riguardare anche gli adulti se lo spettacolo osservato in visione stereoscopica si prolunga per un tempo eccessivo senza interruzione. La circolare riferisce che il Consiglio superiore di Sanita’, in considerazione del rischio di un aumento di trasmissione di infezioni batteriche e virali derivanti da un “uso inadeguato” degli occhiali 3D multiuso, ha espresso il parere che “agli spettatori debba essere garantita la fornitura di occhiali monouso”. Il testo integrale della circolare e’ disponibile su www.salute.gov.it. (AGI)

Com/Gav

OCCHIALI 3D:CODACONS,SENZA MISURE RESTRITTIVE PRONTA CLASS ACTION

mercoledì, marzo 17th, 2010

(AGI) – Roma, 17 mar. – Il Codacons replica alle affermazioni degli esercenti cinematografici che oggi, tramite le associazioni Anec e Anem, hanno invitato a evitare misure restrittive a seguito del parere espresso dal Consiglio superiore di sanita’. “La salute degli spettatori viene prima degli interessi economici delle sale cinematografiche, e ci auguriamo che anche per il ministero della Salute sia cosi’”, afferma il presidente Codacons Carlo Rienzi. “Dopo il parere del Css non esistono mezze misure – continua Rienzi -: i film in 3D devono essere vietati ai minori di anni 6, gli occhiali 3D devono essere tassativamente monouso, mentre per gli adulti deve essere fissato un intervallo proporzionato al tempo di proiezione”. “Se il ministero non adottera’ queste tre misure – prosegue Rienzi – saranno inevitabili azioni legali a tutela degli spettatori, compresa una class action di cui l’associazione si fara’ promotrice contro il ministero della Salute e contro le sale cinematografiche da parte di quei cittadini che riscontreranno effetti collaterali riconducibili alla visione di film in 3D”. (AGI)

Red/Eli

OCCHIALI 3D: ESERCENTI CINEMA, NO A MISURE RESTRITTIVE MERCATO

mercoledì, marzo 17th, 2010

(AGI) – Napoli, 17 mar. – C’e preoccupazione nell’Anec e nell’Anem, le associazioni che rappresentano gli esercenti cinematografici italiani, sull’allarme occhiali 3D. In una nota congiunta che stigmatizza la “confusione” in atto sulla questione che crea “ingiustificato allarmismo e non corretta informazione”, Anec e Anem “al fine di scongiurare l’adozione di misure restrittive della liberta’ di mercato”, ricordano che 14 milioni di italiani hanno visto in Italia film in 3D, “decretando un successo in costante crescita” della tecnologia. “Non neghiamo l’autorevolezza del Consiglio superiore della Sanita’ – si legge – ma ci domandiamo come mai non siano state ascoltate le aziende produttrici e le aziende di esercizio, come mai non siano state valutate le differenze tra i vari sistemi di proiezione”. “La tutela dei consumatori e’ nostro interesse primario – aggiungono – e i sistemi di proiezione in 3D non sono compatibili tra loro, per cui non si tratta di fare una scelta tra monouso e riutilizzo, ma tra un sistema tecnologico e l’altro, ad esempio tra utilizzo di occhiali polarizzati o attivi o passivi”. Per questo chiedono di essere ascoltati e un esame piu’ approfondito della problematica prima dell’adozione di provvedimenti in materia. (AGI)

Lil

OCCHIALI 3D: ESERCENTI CINEMA, NO A MISURE RESTRITTIVE MERCATO

mercoledì, marzo 17th, 2010

(AGI) – Napoli, 17 mar. – C’e preoccupazione nell’Anec e nell’Anem, le associazioni che rappresentano gli esercenti cinematografici italiani, sull’allarme occhiali 3D. In una nota congiunta che stigmatizza la “confusione” in atto sulla questione che crea “ingiustificato allarmismo e non corretta informazione”, Anec e Anem “al fine di scongiurare l’adozione di misure restrittive della liberta’ di mercato”, ricordano che 14 milioni di italiani hanno visto in Italia film in 3D, “decretando un successo in costante crescita” della tecnologia. “Non neghiamo l’autorevolezza del Consiglio superiore della Sanita’ – si legge – ma ci domandiamo come mai non siano state ascoltate le aziende produttrici e le aziende di esercizio, come mai non siano state valutate le differenze tra i vari sistemi di proiezione”. “La tutela dei consumatori e’ nostro interesse primario – aggiungono – e i sistemi di proiezione in 3D non sono compatibili tra loro, per cui non si tratta di fare una scelta tra monouso e riutilizzo, ma tra un sistema tecnologico e l’altro, ad esempio tra utilizzo di occhiali polarizzati o attivi o passivi”. Per questo chiedono di essere ascoltati e un esame piu’ approfondito della problematica prima dell’adozione di provvedimenti in materia. (AGI) Lil

OCCHIALI 3D: MINISTERO SALUTE, NO A MINORI 6 ANNI E SOLO MONOUSO

mercoledì, marzo 17th, 2010

(AGI) – Roma, 17 mar. – No agli occhiali 3D al cinema per i bambini al di sotto dei 6 anni d’eta’, uso limitato anche per gli adulti e scelta dei modelli ‘usa e getta’ per evitare la trasmissione di infezioni batteriche e virali. Il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha firmato la circolare ‘Occhiali 3D per la visione di spettacoli cinematografici’ alla luce delle considerazioni espresse dal Consiglio Superiore di Sanita’ (Css). Il provvedimento, spiega una nota del ministero, e’ stato inviato agli esercenti della sale cinematografiche, ai dipartimenti di prevenzione delle Asl e al Comando dei carabinieri per la tutela della Salute (Nas). Nella circolare si sottolinea che il Css ha rilevato che nei bambini “in tenera eta’ l’uso di questi occhiali puo’ provocare qualche disturbo di ordine funzionale (nausea, vertigine ed emicrania) senza tuttavia che si abbiano danni o patologie irreversibili”. Tali disturbi sono generalmente legati al fatto che nei bambini piu’ piccoli la visione binoculare non e’ ancora presente o non del tutto consolidata oppure perche’ possono sussistere difetti della vista. Peraltro, sottolinea la circolare, gli stessi disturbi funzionali possono riguardare anche gli adulti se lo spettacolo osservato in visione stereoscopica si prolunga per un tempo eccessivo senza interruzione. La circolare riferisce che il Consiglio superiore di Sanita’, in considerazione del rischio di un aumento di trasmissione di infezioni batteriche e virali derivanti da un “uso inadeguato” degli occhiali 3D multiuso, ha espresso il parere che “agli spettatori debba essere garantita la fornitura di occhiali monouso”. Il testo integrale della circolare e’ disponibile su www.salute.gov.it. (AGI) Com/Gav

OCCHIALI 3D: ANEC E ANEM, INGIUSTIFICATO ALLARMISMO

mercoledì, marzo 17th, 2010

(AGI) – Roma, 17 mar. – L’Anec e l’Anem, associazioni rappresentative degli esercenti cinematografici italiani, esprimono “fortissima preoccupazione” in merito alla confusione in atto riguardo la questione “occhiali 3D”. “Siamo di fronte – dichiarano le associazioni – a una vera e propria campagna di ingiustificato allarmismo e di non corretta informazione. Al fine di scongiurare l’adozione di azioni restrittive della liberta’ di mercato e di non contribuire a procurare allarme ingiustificato, si ricorda che oltre 14 milioni di spettatori hanno visto in Italia film in 3D decretando un successo in costante crescita e che gli episodi conosciuti di reali conseguenze a seguito della visione di questi film che richiedono l’uso degli occhiali sono assolutamente trascurabili. Non neghiamo l’autorevolezza del Consiglio Superiore della Sanita’, ma ci domandiamo come mai non siano state ascoltate le aziende produttrici, come mai non siano state ascoltate le aziende dell’esercizio, come mai non siano state valutate le differenze tra i vari sistemi di proiezione, come mai non si sia entrati nel merito specifico. Autorevoli esperti in oftalmologia italiani e stranieri hanno valutato in modo ben diverso i rischi e le conseguenze collegati a una visione di questi film – continuano Anec e Anem -, che sono proposti in tutto il mondo senza l’insorgere delle polemiche sollevate in Italia. Le associazioni degli esercenti richiedono urgentemente un esame piu’ approfondito della problematica prima della adozione di qualunque provvedimento e una valutazione che tenga conto anche delle legittime opinioni e conoscenze della professione cinema. Gli esercenti ribadiscono che la tutela dei consumatori e’ loro interesse primario, tanto quanto la tutela degli investimenti economici e produttivi che hanno consentito il ritorno di tanti spettatori al cinema e la conseguente tutela della occupazione specifica addetta. Si e’ consapevoli che fra poco avremo la diffusione casalinga dei sistemi 3D, sempre con gli occhiali e senza alcun controllo temporale del loro utilizzo? Si e’ consapevoli che i vari sistemi di proiezione in 3D con l’utilizzo dei propri specifici occhiali non sono compatibili tra loro e quindi non si tratta di fare una scelta tra ‘monouso’ e ‘riutilizzo’, ma tra un sistema tecnologico e un altro (per esempio tra l’utilizzo di occhiali polarizzati o occhiali attivi o passivi)? Di tutto questo e altro l’Anec e l’Anem sono pronte a discutere in tutte le sedi competenti”. (AGI) Red/Eli

OCCHIALI 3D:CODACONS,SENZA MISURE RESTRITTIVE PRONTA CLASS ACTION

mercoledì, marzo 17th, 2010

(AGI) – Roma, 17 mar. – Il Codacons replica alle affermazioni degli esercenti cinematografici che oggi, tramite le associazioni Anec e Anem, hanno invitato a evitare misure restrittive a seguito del parere espresso dal Consiglio superiore di sanita’. “La salute degli spettatori viene prima degli interessi economici delle sale cinematografiche, e ci auguriamo che anche per il ministero della Salute sia cosi’”, afferma il presidente Codacons Carlo Rienzi. “Dopo il parere del Css non esistono mezze misure – continua Rienzi -: i film in 3D devono essere vietati ai minori di anni 6, gli occhiali 3D devono essere tassativamente monouso, mentre per gli adulti deve essere fissato un intervallo proporzionato al tempo di proiezione”. “Se il ministero non adottera’ queste tre misure – prosegue Rienzi – saranno inevitabili azioni legali a tutela degli spettatori, compresa una class action di cui l’associazione si fara’ promotrice contro il ministero della Salute e contro le sale cinematografiche da parte di quei cittadini che riscontreranno effetti collaterali riconducibili alla visione di film in 3D”. (AGI) Red/Eli

REGIONALI: OPINIONI E POLEMICHE

mercoledì, marzo 17th, 2010

(AGI) – Catanzaro, 17 mar. – “Ho deciso di scendere in campo perche’ sentivo il sostegno e l’appello della gente dell’Esaro di rappresentarla al posto di chi, invece, in questi ultimi cinque anni non ha fatto niente o ben poco per questo territorio, per manifesta incapacita’ politica e per mancanza di autorevolezza con i colleghi consiglieri. Purtroppo, quando pensi solo ad andare a sinistra e destra per vedere di trovare uno spazio per te e non per la collettivita’ che ti ha espresso, quando non tieni la barra dritta e ben indirizzata verso le necessita’ del tuo territorio, ma pensi solo a chi prestare il tuo voto in Consiglio Regionale, non e’ mai possibile concludere granche’”. Lo ha detto Franco Salerno, candidato al consiglio regionale ed imprenditore di Roggiano Gravina, durante una manifestazione elettorale del centro-destra. “Cosi’ come ho deciso di avviare la mia sfida imprenditoriale restando nella mia terra, per la mia gente, cosi’ – ha aggiunto – voglio vincere questa competizione elettorale per mettermi al servizio delle amministrazioni locali e per il popolo dell’Esaro. In giro sentite Callipo chiedere a tutti di restare in Calabria, come se fosse una ricetta nuova o un appello mai accolto. Facile a dirsi, per lui che ha ereditato un’azienda gia’ affermata dai suoi genitori e dai suoi nonni, molto piu’ difficile a farsi quando inizi da zero ed hai un ambiente ostile in cui provare a realizzarti. E non parlo solo della criminalita’ organizzata, ma anche di quella politica che, volutamente, con la sua miopia o con la sua strategia del bisogno, dentro cui mantiene ognuno di noi, rende difficile lo sviluppo. Io sono rimasto in Calabria, mi sono realizzato nella mia terra, ho aiutato molte famiglie della Valle dell’Esaro a migliorare la propria condizione con la mia attivita’ e ho dimostrato a me stesso, prima che agli altri, che anche da qui e’ possibile conquistare mercati e segmenti importanti del commercio internazionale, senza per questo cedere alle lusinghe infami della malavita e senza l’appoggio di questo o di quel politico promettente”. Francesco Filomarino e Pasquale La Gamba, dirigenti regionali del Pdl, intanto affermano: “Riteniamo grave che il Presidente della Repubblica venga inserito in uno spot elettorale: chiediamo immediatamente che il signor Nicola Adamo ritiri il suo messaggio pubblicitario L Non è permesso a nessuno e men che mai ad Adamo – dicono i dirigenti del Pdl – utilizzare un’immagine di unità nazionale che appartiene a tutti e che non può diventare strumento di parte: Adamo ha fatto l’ennesima gaffe della sua disastrosa campagna elettorale”. (AGI) Red

CORDOGLIO ASP VIBO PER SCOMPARSA PRIMARIO

mercoledì, marzo 17th, 2010

(AGI) – Vibo Valentia, 17 mar. – “L’ improvvisa, immatura e tragica scomparsa del dott. Domenico Catania, direttore facente funzione dell’unita’ operativa di Oculistica dell’Azienda sanitaria provinciale, ha suscitato profondo cordoglio e amarezza in chi lo ha conosciuto, apprezzato e stimato sia per la sua personalita’, professione e senso di appartenenza aziendale”. Lo si legge in una nota dell’Asp di Vibo Valentia. “Il Direttore generale, dott. Rubens Curia, il Direttore sanitario aziendale dott. Franco Petrolo ed il Direttore Amministrativo avv. Francesco Procopio, – e’ scritto – certi di interpretare il pensiero dei dipendenti aziendali tutti, desiderano rivolgere alla moglie, alle figlie ed alle famiglie Catania e Pafumi il senso della piu’ cordiale vicinanza in un momento di grande dolore e tristezza. Il dott. Domenico Catania nel ricordo del management aziendale e’ stato un professionista dotato di grande caratura scientifica e forte spessore umano. Attento e sempre vigile al proprio responsabile compito, si era fatto valere anche quando e’ stato chiamato ad assumere compiti direzionali, mettendo a disposizione, soprattutto dei pazienti, la sua collaudata competenza ed il suo straordinario modo di accogliere chiunque avesse bisogno del suo aiuto. Lascia un vuoto difficile da colmare proprio per il suo non comune attaccamento alla professione e al generoso contatto con la gente. Da oggi – si legge – all’Asp mancheranno la sua presenza, il suo responsabile impegno, il suo bel modo di porsi di fronte alle istanze dell’ammalato”. (AGI) Com

BORSA: AMPLIA RIALZO A META’ SEDUTA, FTSE MIB +0,76%, SU BANCHE

martedì, marzo 16th, 2010

(AGI) – Milano, 16 mar. – Borsa valori in ulteriore rialzo a meta’ seduta dopo le buone indicazioni dell’indice tedesco Zew sulla fiducia degli investitori e in attesa dell’avvio di Wall Street. I futures Usa sono positivi, dalla riunione della Fed in serata ci si attende un conferma della politica monetaria. L’indice Ftse Mib segna un +0,76%, a 22.543 punti, l’All Share a +0,73%. Bene le banche, con Unicredit in rilievo, Fiat e Parmalat, giu’ Bulgari.

Fiat segna un +1,1% dopo i dati positivi sulle immatricolazioni in Europa a febbraio, mentre il settore e’ galvanizzato dalla notizia di trattative tra Daimler e Renault. Su Exor (+1%), Pirelli a +1,2%. Nell’industria sale Finmeccanica a +1,1%.

Tra le banche Unicredit a +1,5% sopra i 2 euro, mentre trapela la notizia che nel Comitato strategico finito poco fa si sarebbe trovato l’accordo sulla banca unica. Nel pomeriggio il cda sui conti. Su Intesa (+0,8%), Banco Popolare a +1,3%.

Nell’energia Enel a +0,8%, Eni +0,3%, Tenaris guadagna l’1,4%. Saras a +4,4%. Tra le altre blue chip sale Parmalat con un +1,7%, Cir +1,9%, Mondadori +1,7%. Balzo di Safilo (+6,9%), Bulgari scende ancora ed e’ a -8,2% dopo i conti 2009 in perdita. (AGI) Gla

SALUTE:FAZIO, CONSIGLIABILE MONOUSO OCCHIALI 3D, PRESTO CIRCOLARE

martedì, marzo 16th, 2010

(AGI) – Trieste, 16 mar. – “Credo che in tempi brevissimi prenderemo una decisione, faremo una circolare in cui definiremo la questione in linea con quanto ci dira’ il Consiglio Superiore della Sanita’”. Parlando sulla polemica sull’uso degli occhialini 3D, il ministro della Salute Ferruccio Fazio – oggi a Trieste in visita all’ospedale di Cattinara – ha anche aggiunto che “gli occhialini nei bambini fino ad una certa eta’ non sono adatti ed inoltre e’ opportuno che siano monouso e non riutilizzabili. Cio’ – ha spiegato Fazio – potrebbe portare ad allergie. Io credo effettivamente che il concetto degli occhialini monouso debba essere perseguito, e il fatto che in cio’ siamo tra i primi al mondo non significa che la cosa non sia giusta e corretta”. (AGI) Cli/Zeb/Pgi

SALUTE: CSS, VIETARE OCCHIALINI 3D SOTTO I 6 ANNI, STOP MULTIUSO

lunedì, marzo 15th, 2010

(AGI) – Roma, 15 mar. – Gli occhialini 3D al cinema non sono indicati per i piu’ piccoli. Lo ha chiarito il Consiglio Superiore di Sanita’, che in un parere formulato il 2 marzo ha proposto il divieto per i bambini sotto i 6 anni, oltre a stabilire un intervallo piu’ lungo tra primo e secondo tempo e a chiedere il divieto anche per gli occhialini non monouso. Il parere, richiesto dal Codacons e forumlato dalla sezione II del Css, sottolinea che “per la visione di spettacoli cinematografici l’utilizzo degli occhiali 3D sia controindicato per i bambini al di sotto dei 6 anni di eta’; limitato nel tempo per gli adulti; garantito con fornitura del tipo monouso agli spettatori”. Infine il Css ritiene che “sia opportuna un’ampia divulgazione informativa circa l’utilizzo appropriato e corretto degli occhiali 3D nelle sale cinematografiche”. E’ di oggi la notizia di una bimba di tre anni che ha riportato una fortissima infiammazione all’occhio sinistro dopo qualche ora dalla visione del film ‘Alice in the Wonderland’ in un cinema di Milano con gli occhiali 3D. Alla luce del parere del Css, gia’ da domani, spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – “non sara’ possibile la visione di film in 3D in quei cinema che non utilizzano occhiali monouso. Non solo. Anche i cartoni animati e i film per bambini subiranno serie ripercussioni, essendo assolutamente controindicata la visione con tali occhiali ad un pubblico di eta’ inferiore ai 6 anni. Pur avendo il Consiglio Superiore di Sanita’ accolto parte delle nostre richieste, non possiamo dirci soddisfatti – prosegue Rienzi – Gli occhiali in 3D, infatti, a differenza di quanto sostiene il Consiglio devono considerarsi a tutti gli effetti occhiali, e come tali essere muniti di marchio CE come prevede la legge. A tal fine incaricheremo le Procure della Repubblica di tutta Italia di intervenire a tutela della salute degli spettatori”. (AGI) Pgi