RICCARDO LOMBARDI: RICCO NON DI SOLDI MA GRANDE DIGNITA’ MORALE
sabato, gennaio 30th, 2010(AGI) – Roma, 30 gen. – Ritornare quindi su Lombardi, vuol dire immediatamente render il giusto riconoscimento ad un uomo “uno dei rarissimi che ha acceso un credito altissimo nel suo partito, il Psi, nella sinistra interna, nelle istituzioni anche le piu’ alte”, disse nel 1984 uno dei migliori sindacalisti della Cgil degli anni ‘80, Fausto Vigevani. E soprattutto Lombardi deve restare sulla scena “il meno possibile” perche’, se scomodo e ingombrante e’ stato da vivo, altrettanto se non di piu’ lo e’ ancora oggi a 25 anni dalla cremazione senza riti religiosi. Criticato per presbiopia, illuminismo, vocazione minoritaria, ma mai nessuno ha potuto metter in discussione la sua onesta’, il suo rigore, la sua coerenza, a rileggere i suoi progetti – il riformismo rivoluzionario e le riforme di strutture, la possibilita’ per tutti di realizzare la propria esistenza e decidere la propria vita – ci si accorge, oggi, quanto siano ancora attuali al pari delle sue intuizioni. “Un pensiero forte”, ha detto di recente il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che nel ‘69 prima di diffonderlo alla stampa gli sottopose la posizione del Pci sull’invasione di Praga. Pienamente condiviso da Lombardi che poi voto’ contro l’ordine del governo per aver dimenticato i bombardamenti Usa sul Viet-nam. “Riccardo e’ stata la persona piu’ importante della vita”, e’ la testimonianza di un ‘amico e compagno’, Bruno Trentin, il leader della Fiom del 1969 che con Riccardo ebbe un lungo e solido feeling da cui nacque, dopo il primo centro-sinistra del 1962-63, la proficua stagione delle riforme: la nazionalizzazione dell’energia elettrica, la scuola dell’obbligo, il contratto unico dei metalmeccanici, lo Statuto dei Diritti dei Lavoratori, il diritto alla formazione ed allo studio, le 150 ore. “Se aver ragione con decenni d’anticipo in politica significa ’sconfitte’ e ‘fallimenti’ di Lombardi – fu l’annotazione di Vigevani – allora ’sconfitte’ e ‘fallimenti’ di Lombardi sono dell’intera sinistra italiana, della stessa democrazia italiana”. Un politico non di parte ma dell’intera sinistra. (AGI) red
