Archivio per il novembre, 2009

BORSA: CHIUDE IN LIEVE CALO, FTSE MIB -0,25%, SU PIRELLI,PRYSMIAN

giovedì, novembre 12th, 2009

(AGI) – Milano, 12 nov. – Pirelli chiude con un +2,37%, con Pirelli Re (+5,71%) che ha allo studio un’integrazione delle attivita’ con Fimit; secondo gli operatori cio’ potrebbe preludere a una separazione piu’ netta dell’attivita’ immobiliare dal gruppo Pirelli in futuro. In rialzo anche Camfin (+2,41%).

Recupera terreno Prysmian (+2,61%) grazie a report favorevoli, dopo il rovescio conseguente alla vendita di una quota da parte di Goldman. Sale Telecom (+0,97%) di riflesso ai buoni risultati di British Telecom.

In campo bancario Bpm segna un +1,88% dopo un report favorevole di Credit Suisse che ha aumentato il target price. Giu Unicredit (-0,9%) per cui Kbw ha abbassato il giudizio, Ubi -1,18%, Intesa +0,33%.

Tra gli energetici Eni cede lo 0,75%, Snam Gas +0,76%, Enel resta sui prezzi.

Tra le altre blue chip, Mondadori (-1,81%) accusa la trimestrale con le previsioni di un peggioramento del risultato operativo. Giu’ Campari e Geox, sale Autogrill. Balzo di Cattolica (+8,69%) dopo un report positivo, Safilo (-4,09%) paga i conti del trimestre e il giudizio negativo di Exane. (AGI) Gla

SAFILO: PERDITA NETTA 9 MESI 186,2 MLN, RISCHI PER 2009

mercoledì, novembre 11th, 2009

(AGI) – Milano, 11 nov. – Il gruppo Safilo chiude i primi nove mesi del 2009 con il risultato netto negativo per 186,2 milioni di euro, a fronte dell’utile di 14,5 milioni dello stesso periodo del 2008. Lo si legge in una nota del gruppo.

Le vendite nette del gruppo si sono attestate nei nove mesi a 774,7 milioni di euro (-10,5%) e il margine operativo lordo della gestione ordinaria e’ sceso a 55 milioni di euro, pari al 7,1%. La posizione finanziaria netta si e’ attestata alla fine di settembre 2009 a 586,3 milioni di euro. Data la volatilita’ del mercato – si legge nella nota – il management di Safilo non fornisce indicazioni per l’ultima parte dell’anno

Quanto al piano di ricapitalizzazione approvato il 19 ottobre insieme alla olandese Hal holding “prosegue e si prevede comportera’ un flusso di capitali in entrata – si legge nella nota – per complessivi 283 milioni di euro circa”. Il piano complessivo – prosegue la nota – e’ “subordinato alla positiva conclusione”, entro il prossimo 18 novembre, dell’offerta di acquisto da parte di Hal delle obbligazioni Safilo 2013 in circolazione. Nel periodo di ‘early bid’ “soltanto l’1,03% dei detentori di obbligazioni Safilo ha aderito all’offerta”; la societa’ ha appreso che la stessa Hal “non detiene al momento alcuna obbligazione Safilo”. Di conseguenza – si legge ancora nella nota – “non si puo’ trascurare la possibilita’ che l’offerta non vada a buon fine”. In questo caso “l’intero piano di ricapitalizzazione potrebbe non avere luogo” e la situazione di indebitamento della societa’ diventerebbe “particolarmente critica” e determinerebbe “con ogni probabilita’ l’incapacita’ della societa’ di rispettare gli impegni assunti nei confronti delle banche finanziatrici” al 31 dicembre 2009.

L’assemblea straordinaria, gia’ convocata per il 23,24 e 30 novembre, e’ stata spostata al 14, 15 e 16 dicembre. (AGI)

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LOMBARDI: RUFFOLO, RICCO NON DI SOLDI MA DIGNITA’ E AUTORITA’

sabato, novembre 7th, 2009

(AGI) – Roma, 7 nov. – Il ‘partigiano Rio’, e’ stato una grande figura del riformismo italiano, un riformista vero, un uomo ricco non di soldi ma di dignita’ ed autorita’ morale. Rigorso, onestissimo e coerente, non mai inseguito il potere e la carriera. A parlare di Riccardo Lombardi a 25 anni dalla morte e’ il Presidente del Cer, l’economista Giorgio Ruffolo e lo fa in occasione del convegno dell’Associazione “Riccardo Lombardi” di Nerio Nesi. A fine settembre invitato dall’ex-Presidente della Camera, Fausto Bertinotti ad un analogo convegno, che non si e’ piu’ fatto, Ruffolo aveva declinato l’invito. “Non c’e’ tra i due convegni nessuna differenza: si trattava di ricordare Lombardi – precisa – Ho rifiutato di andare al convegno che non si e’ piu’ fatto di Bertinotti perche’ non ritenevo adeguata e adatta la presenza di Cicchitto, tutto qui”. E le ragioni di questa presa di posizione Ruffolo le ha messe per iscritto in una lettera all’ex-Presidente della Camera. “Mi scuso ancora per la ‘defezione’ e le noie che ti ha procurato. Sento il bisogno di ripetere che in questa decisione non c’e’ traccia di razzismo politico. Si puo’ mutare campo senza incorrere in anatemi. Credo tuttavia che se ne debba pagare il costo. Che nel caso specifico e’ almeno quello di osservare una certa ‘discrezione’ rispetto alla memoria di persone cui si sono inflitte ferite dolorose. Di questo e di nient’altro si tratta”. Ruffolo si dice in piena sintonia con il messaggio inviato al convegno dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “Si’ Lombardi e’ stato un un protagonista della Resistenza al fascismo e della costruzione della repubblica democratica: un grande leader politico – chiosa Ruffolo – quando la politica interessava molto di piu’ della vita privata dei politici”. Inevitabile il confronto con Bettino Craxi. “Se Craxi era bravo sul piano tattico, Lombardi – spiega Ruffolo – prevaleva nella capacita’ di analisi ed elaborazione che gli permetteva di disporre di un programma strategico che Craxi non aveva: e per questo il Psi e’ finito. Del resto Riccardo lo aveva previsto con largo anticipo: un Psi cosi’ non ha motivo di esistere disse a giugno del 1984″. Insomma un politico integro, onesto, coerente, laico. Attuale? “Emerge sempre piu’ evidente la sua attualita’ – nota lo storico Giovanni Scirocco – ha avuto ragione su tante cose: dalla riforma dello Stato e delle sue strutture alla crisi del Welfare e della socialdemocrazia, alla crisi della democrazia stessa ed ai rischi di fascismo sempre incombente anche se sotto altre vesti. Altro che presbiopia ed utopismo, aveva visto ben a lungo e per tempo”. Riecheggiano allora le affermazioni di uno dei migliori sindacalisti della Cgil degli anni ‘80, Fausto Vigevani, “Riccardo e’ stato e resta un uomo, uno dei rarissimi che ha acceso un credito altissimo nel suo partito, il Psi, e nella sinistra intera, nelle istituzioni, anche le piu’ alte: e’ soprattutto questo che nessuno ha inteso prima e intendera’ ora ripagargli per se’ e per la Democrazia italiana”. (AGI)

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SALUTE: LE CATARATTE IMPEDISCONO DIALOGO TRA CERVELLO E OCCHIO

giovedì, novembre 5th, 2009

(AGI) – Roma, 5 nov – Nei bambini la cataratta impedisce il dialogo tra occhio e cervello. Per cui non basta eliminare l’occlusione nell’occhio, ma e’ necessario agire anche sulle fibre del cervello. Queste sono, in estrema sintesi, le conclusioni di un esperimento condotto dall’Istituto di neuroscienze (In) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Pisa. I primi momenti della vita sono i piu’ importanti per lo sviluppo successivo del bambino e per la sua maturazione. Anche lo sviluppo della vista e’ legato all’esperienza avvenuta nella primissima infanzia: gli input che provengono dall’ambiente circostante permettono la normale maturazione anatomica e funzionale del sistema visivo. ‘E’ noto che i bambini con cataratta monoculare mostrano uno sviluppo alterato della funzione visiva’, ha spiegato Laura Restani, dell’In-Cnr. ‘Questo processo – ha continuato – avviene perche’ la presenza di cataratta impedisce all’occhio di evocare una risposta nei neuroni della corteccia cerebrale’. Il fenomeno e’ stato riprodotto in laboratorio in un modello animale, occludendo un occhio durante le prime fasi dello sviluppo. ‘L’esperimento – ha proseguito Restani – ha dimostrato che la perdita di risposta dell’occhio privato dell’esperienza visiva prosegue anche dopo aver rimosso l’occlusione. Questo dipende da un effetto inibitorio delle fibre callosali, dovuto a uno sviluppo anomalo durante l’esperimento. Le fibre callosali connettono i due emisferi cerebrali, e sono coinvolte in molte funzioni corticali. Nel sistema visivo integrano l’attivita’ dei due emisferi per garantire una corretta percezione dell’ambiente esterno’. Il gruppo di Pisa ha dimostrato che la via callosale cambia da una funzione prevalentemente eccitatoria nell’animale con normale esperienza visiva a una funzione inibitoria nell’animale privato dell’esperienza visiva. Questa diversa azione e’ dovuta a una modifica plastica delle fibre callosali legata, appunto, alla presenza o all’assenza di stimolo visivo dal mondo esterno. La scoperta ha implicazioni interessanti anche in campi diversi da quelli del sistema visivo. ‘Non si esclude che modificazioni plastiche delle connessioni fra i due emisferi cerebrali, come quelle osservate nel nostro studio sul sistema visivo, possano essere responsabili di alcune manifestazioni patologiche in malattie neurologiche come l’ischemia, il neglect (disturbo che porta alla mancanza di consapevolezza di cio’ che avviene nel contesto spaziale circostante) e il Parkinson’, ha affermato Restani. La ricerca dell’In-Cnr mette in luce l’importanza del dialogo tra i due emisferi per un corretto sviluppo delle funzioni del cervello, e suggerisce un ruolo attivo di questo dialogo, da non sottovalutare anche in ambito clinico. (AGI)

Red/Mld

SALUTE: LE CATARATTE IMPEDISCONO DIALOGO TRA CERVELLO E OCCHIO

giovedì, novembre 5th, 2009

(AGI) – Roma, 5 nov – Nei bambini la cataratta impedisce il dialogo tra occhio e cervello. Per cui non basta eliminare l’occlusione nell’occhio, ma e’ necessario agire anche sulle fibre del cervello. Queste sono, in estrema sintesi, le conclusioni di un esperimento condotto dall’Istituto di neuroscienze (In) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Pisa. I primi momenti della vita sono i piu’ importanti per lo sviluppo successivo del bambino e per la sua maturazione. Anche lo sviluppo della vista e’ legato all’esperienza avvenuta nella primissima infanzia: gli input che provengono dall’ambiente circostante permettono la normale maturazione anatomica e funzionale del sistema visivo. ‘E’ noto che i bambini con cataratta monoculare mostrano uno sviluppo alterato della funzione visiva’, ha spiegato Laura Restani, dell’In-Cnr. ‘Questo processo – ha continuato – avviene perche’ la presenza di cataratta impedisce all’occhio di evocare una risposta nei neuroni della corteccia cerebrale’. Il fenomeno e’ stato riprodotto in laboratorio in un modello animale, occludendo un occhio durante le prime fasi dello sviluppo. ‘L’esperimento – ha proseguito Restani – ha dimostrato che la perdita di risposta dell’occhio privato dell’esperienza visiva prosegue anche dopo aver rimosso l’occlusione. Questo dipende da un effetto inibitorio delle fibre callosali, dovuto a uno sviluppo anomalo durante l’esperimento. Le fibre callosali connettono i due emisferi cerebrali, e sono coinvolte in molte funzioni corticali. Nel sistema visivo integrano l’attivita’ dei due emisferi per garantire una corretta percezione dell’ambiente esterno’. Il gruppo di Pisa ha dimostrato che la via callosale cambia da una funzione prevalentemente eccitatoria nell’animale con normale esperienza visiva a una funzione inibitoria nell’animale privato dell’esperienza visiva. Questa diversa azione e’ dovuta a una modifica plastica delle fibre callosali legata, appunto, alla presenza o all’assenza di stimolo visivo dal mondo esterno. La scoperta ha implicazioni interessanti anche in campi diversi da quelli del sistema visivo. ‘Non si esclude che modificazioni plastiche delle connessioni fra i due emisferi cerebrali, come quelle osservate nel nostro studio sul sistema visivo, possano essere responsabili di alcune manifestazioni patologiche in malattie neurologiche come l’ischemia, il neglect (disturbo che porta alla mancanza di consapevolezza di cio’ che avviene nel contesto spaziale circostante) e il Parkinson’, ha affermato Restani. La ricerca dell’In-Cnr mette in luce l’importanza del dialogo tra i due emisferi per un corretto sviluppo delle funzioni del cervello, e suggerisce un ruolo attivo di questo dialogo, da non sottovalutare anche in ambito clinico. (AGI)

Red/Mld

CROCIFISSO: MARTINEZ (RNS), UNA BARBARIE CULTURALE

mercoledì, novembre 4th, 2009

(AGI) – CdV, 4 nov. – Con la sua decisione, la Corte Europea di Strasburgo “sta cercando di provocare una barbarie culturale in cui si spaccia per modernita’ l’insignificanza delle memorie e delle tradizioni”. Lo afferma il presidente del Rinnovamento nello Spirito Santo, Salvatore Martinez, per il quale “nessuno potra’ mai togliere dalle pareti delle menti e dei cuori la croce di Cristo, perche’ nessuna civilta’ ha potuto, ne potra’ mai vantare, un’offerta d’amore tanto grande e una storia di prossimita’ umana cosi’ capace di difendere e di promuovere il valore della vita”. “La storia del Crocifisso – sottolinea Martinez – e’ la piu’ sapiente scuola d’umanita’, perche’ continua ad insegnare alle nuove generazioni l’arte di vivere e di morire per amore, di soffrire e di progredire per donare amore”.

La nota del RnS, movimento a cui aderiscono in Italia oltre 200 mila fedeli, bolla come “stolta miopia” l’attuale “deriva post ideologica, che va accomunando legislatori, intellettuali, politici e gente comune in nome del neutralismo religioso e di un falso ateismo laicista”. (AGI)

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CUCCHI: ALFANO, STEFANO NON DOVEVA MORIRE

martedì, novembre 3rd, 2009

(AGI) – Roma, 3 nov – Gli esami radiografici effettuati hanno confermato la presenza delle fratture gia’ diagnosticate dai sanitari dell’Ospedale Fatebenefratelli a carico della colonna vertebrale. Giova evidenziare che proprio nel corso della visita medica il Cucchi ha ribadito verbalmente quanto gia’ sottoscritto all’atto dell’ingresso in reparto, e cioe’ il non consenso alla diffusione di notizie sanitarie a chiunque, inclusi i suoi familiari. Tale posizione di chiusura nei confronti dell’esterno e’ stata peraltro confermata dall’infermiera del reparto dello stesso paziente la domenica pomeriggio. Il Cucchi, sempre secondo quanto comunicato dal Ministero della salute, e’ stato sottoposto quotidianamente a visita medica internistica e all’effettuazione di esami di laboratorio. Inoltre, e’ stato visitato per due volte dal consulente ortopedico. Durante il ricovero il paziente ha mantenuto un atteggiamento scarsamente collaborativo, rifiutando – secondo quanto riferito dai sanitari – la visita oculistica ed alcuni accertamenti radiografici ulteriori.

Relativamente alle condizioni generali, il Ministero della salute ha riferito che il Cucchi era in condizioni di magrezza estrema. Lo stesso ha mantenuto durante il ricovero una alimentazione spontanea ed ha continuato a bere, anche se in quantita’ ridotte, ha rifiutato la somministrazione per via endovenosa di liquidi e sostanze nutrienti, inoltre l’apporto idrico e calorico e’ stato potenziato – cosi’ risulta nel diario infermieristico – attraverso l’assunzione per bocca di succhi di frutta. “La morte purtroppo – recita il virgolettato dei sanitari – e’ sopraggiunta in maniera improvvisa ed inaspettata”. Il paziente, secondo quanto dichiarato dei sanitari, “si e’ mantenuto sempre lucido ed e’ stato in grado di decidere, manifestando ora il consenso, ora il diniego alle cure ed agli accertamenti diagnostici e specialistici”. “I medici, riferisce sempre il Ministero della salute, hanno deontologicamente rispettato la volonta’ del paziente”. In attesa degli esiti della consulenza peritale, la Procura ha comunque avviato ogni attivita’ di indagine utile alla completa ricostruzione dei fatti e all’accertamento delle cause della morte. (AGI)

Vim (Segue)

SANITA’: PRESENTATO A SINDACI NUOVO PROGETTO OSPEDALE PETRALIA

lunedì, novembre 2nd, 2009

(AGI) – Palermo, 2 nov. – Verra’ riqualificato l’ospedale “Madonna dell’Alto” di Petralia Sottana, in provincia di Palermo. Oggi l’assessore regionale alla Sanita’ Massimo Russo, insieme ai vertici dell’Asp di Palermo, ha presentato ai sindaci del comprensorio una ipotesi di riorganizzazione che prevede per l’ospedale delle Madonie l’integrazione delle attuali funzioni ospedaliere con nuovi servizi territoriali che finora mancavano sul territorio, quali l’oncologia medica, la telemedicina, l’oculistica e la residenza sanitaria assistita. La bozza ha incontrato un primo positivo parere da parte dei sindaci interessati. “E’ il primo passo concreto verso la corretta applicazione della legge di riforma – ha commentato Russo – che mira a dare servizi piu’ qualificati e piu’ capillari che finora non erano mai stati offerti. I cittadini, in pratica, non dovranno piu’ cercare altrove i servizi sanitari essenziali ma li avranno sul proprio territorio”. La riqualificazione dell’ospedale “Madonna dell’Alto” di Petralia Sottana e’ stata elaborata sulla base del reale fabbisogno della popolazione del comprensorio e ha tenuto conto dei dati dell’attivita’ svolta negli ultimi anni che aveva fatto emergere tassi elevati di inappropriatezza e tassi di occupazione dei posti letto piuttosto bassi. Secondo la bozza presentata oggi, ci sara’ una unita’ operativa complessa di chirurgia generale (20 posti letto) che svolgera’ attivita’ di ortopedia e le nuove specialita’ di otorinolaringoiatria e oculistica; l’unita’ operativa complessa di medicina generale (altri 20 posti letto), svolgera’ attivita’ di cardiologia e pediatria e i nuovi servizi di diabetologia e gastroenterologia. Verra’ mantenuta anche l’unita’ operativa semplice di ostetricia e ginecologia con 12 posti letto che si aggiungono a quelli gia’ esistenti nell’unita’ operativa complessa dell’ospedale “Cimino” di Termini Imerese che appartiene allo stesso distretto. Sara’ mantenuta anche l’unita’ operativa semplice di radiologia, che sara’ collegata con la rete della telemedicina per la lettura a distanza dei referti che riguardano le Tac e la radiografie effettuate a Petralia. La “radiologia” dell’ospedale di Petralia dovra’ svolgere la propria attivita’ anche a favore degli utenti esterni e non solo dei ricoverati. L’unita’ operativa semplice di anestesia e rianimazione continuera’ a funzionare con attivita’ di guardia h 12 e pronta disponibilita’ h 12 per supportare l’attivita’ del pronto soccorso e della sala operatoria. Prevista l’implementazione delle attivita’ di day service: fra queste spicca l’attivita’ di oncologia medica che offrira’ prestazioni di chemioterapia. Le prestazioni in day service e in day surgery saranno effettuate da equipe mediche che si alterneranno nella loro attivita’ all’interno del comprensorio. Infine l’ospedale ospitera’ un reparto di lungodegenza con 16 posti letto, una residenza sanitaria assistita (Rsa) con 20 posti letto e un reparto di riabilitazione con altri 16 posti letto. (AGI)

Mrg