CAMORRA: MEDICI FAVORIVANO CLAN BELFORTE, 23 ARRESTI
lunedì, aprile 21st, 2008(AGI) – Napoli, 21 apr. – Occhiali da sole, somme di denaro, tv color Lcd in cesti di Natale, computer portatili e telefoni cellulari Motorola: questi regali e altro ancora ricevevano dai familiari dei detenuti del clan Belforte il dirigente sanitario della casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere Nicola Mottola, consigliere comunale dei Verdi ed ex assessore all’ambiente a Trentola Ducenta, e Vincenzo Noviello, psichiatra consulente del carcere sammaritano. Assieme a loro sono finiti in carcere l’ex direttrice del carcere in sevizio presso la casa circondariale di Poggioreale, Marianna Adanti, accusata di aver ottenuto un prestito di 25 mila euro da Michele Froncillo, esponente di spicco del clan che opera a Marcianise, attualmente collaboratore di giustizia. Il particolare, l’ex direttrice avrebbe incarico il Umberto Laurenzo, vicedirigente sanitario della casa circondariale, di redigere ad horas una relazione sanitaria sul conto del Froncillo chiedendogli di attestare l’assoluta incompatibilita’ con il regime carcerario del detenuto, relazione poi effettivamente redatta dal sanitario e rilasciata in 24 ore al difensore del Froncillo che aveva poi ottenuto gli arresti in una comunita’ terapeutica. “E’stato un arresto necessario reso possibile grazie all’intuizione investigativa della polizia di Caserta. Hanno collaborato anche i collaboratori di giustizia dei rispettivi clan, ma l’apporto sostanziale lo ha fornito anche una denuncia presentata alla Dda di un medico”, ha dichiarato Franco Roberti, coordinatore della Dda partenopea. In particolare c’e’ stata denuncia di Mario Pannain, nominato perito dal Tribunale per il riesame di Napoli nell’ambito di un procedimento a carico del Froncillo. Mottola, che secondo l’accusa fungeva da intermediario tra il clan e le istituzioni carcerarie, avrebbe quantificato un ‘regalo’ a Pannin di 50 mila euro in cambio di una consulenza che psichiatrica in favore del detenuto e avrebbe intascato un anticipo di 20 mila euro, da girare al collega, mediante la consegna presso la sua abitazione da parte di Maria Grazia Russo e Mario Froncillo. Pannin avrebbe rifiutato e denunciato. (AGI)
Red/Lil
