(AGI) – Roma, 24 apr. – Secondo Divietri, “occorre che il Fondo di Sostegno al Reddito, creato dalla legge 291, possa avere accesso alla Cassa Depositi e Prestiti, al fine di assorbire l’impatto iniziale delle migliaia di cassintegrati nel settore aereo, tra lavoratori di Malpensa e dipendenti di compagnie aeree. Una situazione complicata, che a nostro avviso potrebbe essere meglio gestita con un atto di indirizzo che sblocchi la situazione di contenzioso in essere con l’Inps, sul riconoscimento della esposizione ad amianto nel trasporto aereo e che gia’ ci ha visto vittoriosi in numerose cause”.
Il sindacalista aggiunge come sia “il riconoscimento dei benefici di legge, oggi previsti e non ancora applicati, porterebbe alla quasi totale soluzione degli esuberi tra il personale tecnico e gli assistenti di volo Alitalia. Se si considera il personale che ha un eta’ di almeno 52 anni e 25 di anzianita’ di servizio, sarebbero almeno 450 gli assistenti di volo che godrebbero della possibilita’ di uscire dall’azienda senza traumi”.
Non e’ difficile immaginare cosa cosa verra’ prospettato oggi, ammonisce il presidente Avia: “altre riduzioni, altri sacrifici. L’uscita di Air France e’ stata una iattura, ma il piano Prato funziona: aver ridefinito il network e’ stato vincente, Alitalia gia’ non perde piu’ le spaventose cifre generate dalla follia del doppio Hub, con nessuno che ammette che il nemico di Malpensa non e’ Fiumicino o l’Alitalia, ma Linate e la miopia di quegli amministratori pubblici responsabili del proliferarsi di aeroporti a ridosso l’uno dell’altro, che poi si fanno concorrenza, magari finanziando con denaro pubblico compagnie straniere low cost”.
Divietri conclude avvertendo che “siamo giunti al redde rationem. Resta da sperare che la politica dia una sterzata e si occupi del trasporto aereo per quello che e’: un asset vitale per il Paese, con al suo interno professionalita’ che sarebbe criminale disperdere. I primi concreti segnali ci sono, bisogna passare ai fatti. In questo scenario fosco gli assistenti di volo faranno, ancora una volta, la loro parte, ma non saranno gli “utili idioti” di nessuno”. (AGI)
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