Archivio per il gennaio, 2008

GENZANO: RICERCHE BANDITI DOPO FUGA CON OSTAGGI E VOLANTE PS

giovedì, gennaio 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 gen. – Proseguono le ricerche dei banditi che questa mattina hanno tentato una rapina ai danni dell’ufficio postale di via Fratelli Rosselli a Genzano, fuggendo poi con due ostaggi a bordo di una volante della polizia. Secondo quanto si e’ appreso, i malviventi, tre in tutto, hanno tentato il colpo armati di pistola indossando barbe finte e occhiali da sole. La volante della polizia, intervenuta a seguito di una segnalazione che aveva indicato una rapina, si e’ fermata davanti l’ingresso secondario dell’ufficio postale, in via Angelo Resta. In quel momento i banditi minacciavano con le pistole tre dipendenti delle Poste, il direttore, la vicedirettrice e un impiegato. Sempre minacciando con le armi due dipendenti i malviventi hanno costretto gli agenti ad abbandonare la volante e sono quindi riusciti ad allontanarsi utilizzando l’auto della polizia e portando con loro due impiegati. La donna e’ stata fatta scendere dalla macchina a poche centinaia di metri. L’altro ostaggio e’ invece stato abbandonato insieme all’auto in via Roma, nella periferia di Genzano, da dove, molto probabilmente, i malviventi si sono allontanati a piedi verso le campagne. All’interno dell’ufficio postale e’ in corso un sopralluogo da parte della polizia scientifica mentre gli agenti della squadra mobile della capitale, della sezione antirapine stanno ascoltando i tre dipendenti delle Poste: i due presi in ostaggio sono stati visitati all’ospedale di Genzano ma non hanno riportato ferite. (AGI)
Ptr/Chi

SANITA’: MAZZOCCA DIFENDE LE SCELTE DELLA ASL DI CHIETI

mercoledì, gennaio 30th, 2008

(AGI)-Pescara, 30 gen.- La necessita’ di contenere la spesa sanitaria in attuazione del Piano di risanamento, sottoscritto tra Regione e Governo nazionale il 6 marzo scorso, ed in considerazione delle linee guida del nuovo Piano sanitario, ha indotto la direzione della Asl di Chieti ad avviare un processo di riduzione dei posti letto e di ridistribuzione degli stessi tra le varie Unita’ Operative.
Alla luce di tale riorganizzazione, per la disciplina di Urologia, nelle strutture pubbliche della Asl teatina, dove sono presenti due divisioni per tale specializzazione, sono stati previsti 25 posti letto: 10 per la Divisione ospedaliera e 15 per la Clinica universitaria. In precedenza, invece, i posti letto complessivi per il presidio ospedaliero di Chieti erano 34. Lo ha chiarito l’assessore alla Sanita’, Bernardo Mazzocca, rispondendo all’interrogazione posta in Consiglio regionale dal consigliere Gianni Melilla che intendeva conoscere se tale razionalizzazione non avesse inciso negativamente sull’efficacia del servizio di urologia e se non si fosse determinatro un danno per il bilancio dela Asl di Chieti. La riduzione, che tiene conto delle limitazioni di spesa per il personale imposte dalla Finanziaria 2007, secondo Mazzocca, ha permesso di ottimizzare l’impiego delle limitate risorse umane disponibili e non ha affatto ridotto la capacita’ di risposta ai bisogni di chirurgia urologica della popolazione. Questo anche in considerazione del numero degli interventi eseguiti nell’ultimo anno nelle due urologie. Lo stesso assessore Mazzocca ha, poi, risposto ad una interrogazione urgente a firma del consigliere, Giuseppe Tagliente, che lamentava una sorta di accorpamento dell’ospedale di Guardiagrele a quello di Ortona, cui sono stati trasferiti i reparti di ginecologia, chirurgia e oculistica insieme al relativo personale. A tal proposito, Mazzocca ha spiegato che, sempre nell’ottica del Piano di risanamento e del nuovo Piano sanitario, la direzione generale della Asl di Chieti ha voluto differenziare l’offerta di prestazioni tra i due presidi ospedalieri.
In particolare, ha concentrato le attivita’ dell’area chirurgica e materno infantile presso l’ospedale di Ortona e quelle dell’area medica presso l’ospedale di Guardiagrele. Scelte che si spiegano alla luce di statistiche relative al numero delle prestazioni effettuate ed all’eta’ della popolazione residente. Infatti, mentre nell’ambito territoriale della Maielletta, c’e’ una maggiore densita’ della polazione ultrasessantacinquenne, la scelta di ubicare uno dei due punti nascita presso l’ospedale di Ortona, va letta alla luce dei 317 parti eseguiti nel 2006 e in relazione alla presenza di un servizio di rianimazione 24 ore su 24, a differenza del presidio guardiese. (AGI)
Com/Plt

OGM: FUTURAGRA, NOMISMA EVIDENZIA CRISI SISTEMA MAIS

venerdì, gennaio 25th, 2008

(AGI) – Roma, 25 gen – “Dai dati Nomisma emerge un quadro inquietante sul futuro della maiscoltura italiana. L’Italia sara’ sempre meno autosufficiente nell’approvvigionamento del mais per colpa di quelle organizzazioni che si sono opposte alle nuove tecnologie in agricoltura . A questo punto servono risposte urgenti ma chi dovrebbe agire fa orecchio da mercante. Gli OGM sono una realta’ mondiale che non possiamo piu’ ignorare e ci auguriamo che scelte politiche arbitrarie non danneggino ulteriormente gli agricoltori italiani”. Cosi’ Duilio Campagnolo Presidente di Futuragra, associazione culturale di imprenditori agricoli trasversali alle tre confederazioni nazionali, ha definito le risultanze dello studio Nomisma sulla disponibilita’ di mais in Italia per le diverse filiere.(AGI) “Il Ministero dell’Agricoltura ha detto no alle nostre numerose richieste di semina di varieta’ OGM approvate dall’Unione Europea, accampando la scusa di piani di coesistenza che o non vedranno mai la luce nel nostro Paese o saranno approvati solo per scoraggiare i maiscoltori nella loro liberta’ di scelta. Gli agricoltori di Futuragra stanno studiando il modo per tutelarsi dai danni inferti alle proprie imprese agricole dal totalitarismo OGM free” ha aggiunto Campagnolo.
“Il mais resistente alla piralide e’ una necessita’ imprescindibile non solo per assicurare il raccolto ma per ottenere un prodotto piu’ salubre grazie ad una ridotta presenza di fumonisine, le tossine prodotte da attacchi fungini conseguenza dei danni provocati alla pianta dagli insetti predatori. Negare l’accesso a questa tecnologia semplice e precisa significa mettere a rischio la sopravvivenza della maiscultura e di tutte le filiere a valle. Chi paghera’ per questo? ha sottolineato il presidente di Futuragra “La storia si ripete. Come per la soia, siamo certi che l’Italia sara’ costretta presto ad aprire le porte all’import di derrate di mais OGM, continuando a vietarne la coltivazione ai propri agricoltori. Gli associati di Futuragra si batteranno per la liberta’ di scelta con la convinzione che la verita’ scientifica avra’ la meglio sulla propaganda e sulla miopia politica di breve termine” ha concluso Campagnolo.
Futuragra e’ un’associazione culturale nata nel 2004 a Pordenone. L’associazione e’ composta da imprenditori agricoli appartenenti trasversalmente alle diverse organizzazioni sindacali di categoria ed e’ supportata da consulenti scientifici, che sono chiamati a guidare l’associazione su specifici temi. Futuragra intende confrontarsi con le tematiche inerenti l’innovazione tecnologica, la cultura d’impresa, la difesa della proprieta’ privata e del libero mercato nel settore agricolo. Futuragra conta oggi circa 500 associati ed e’ rappresentata in tutte le regioni del Nord Italia.
Ufficio Stampa – Federica Cimitan, Cell.: 348 2223093 e-mail: fcimitan@plurima-rp.com No virus found in this outgoing message.
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Red/Ale

BORSA: PROSEGUE RALLY,VOLA FIAT, BENE ENI ENEL BANCHE E LUSSO

giovedì, gennaio 24th, 2008

(AGI) – Milano, 24 gen. – Piazza Affari continua a crescere. Al giro di boa di meta’ seduta gli ordini di acquisto scendono a pioggia un po’ su tutti i titoli del listino. Il Mibtel sale di quasi il 3,5%, lo S&P/Mib avanza del 3,7%. Un po’ piu’ indietro l’All Stars, in progresso dell’1,53%. Rispetto alle altre piazze europee, con rialzi compresi tra i tre e i sei punti percentuali, Piazza Affari resta tuttavia il fanalino di coda. Dopo i crolli delle scorse sedute, arrivano dunque le ricoperture. Brilla Fiat, miglior titolo del listino dopo la presentazione dei conti 2007, chiusi con oltre due miliardi di utili, in crescita di oltre l’8%. Forti rialzi anche per Prysmian (+7,05%) e Luxottica (+6,5%). E tra i bancari si mettono in luce Unicredit (+4,7%), il Banco Popolare (+4,28), Intesa Sanpaolo (+3,9%) e Mediobanca (+3,6%). Forti anche gli assicurativi con Mediolanum (+4,9%) e Generali (+3,3%) mentre tra gli energetici recuperano i colossi Eni (+3,59%) ed Enel (+3,55%). Resta al palo Alitalia (+0,28) sulla cui vendita regna l’incertezza legata alle sorti del governo. Unici segni negativi nel listino principale sono quelli di A2A (-0,04%), Impregilo (-0,38%) e Atlantia (-2,51%). Recupera solo in parte Banca Italease (+1,8%) dopo il crollo seguito ieri agli arresti dell’ex amministratore delegato, Massimo Faenza. Denaro anche su titoli del lusso, del made in Italy e della grande distribuzione: It Holding sale del 14,2%, Coin dell’8,4%, Aeffe del 6% come pure Safilo, Benetton del 4,7% (AGI)
Red/Pag

RAPINE IN BANCA IN TRASFERTA, SGOMINATA BANDA DI PALERMITANI

lunedì, gennaio 21st, 2008

(AGI) – Palermo, 21 gen. – Sgominata a Palermo una banda specializzata in rapine in banca in trasferta. Gli agenti della Polizia di Stato della Sezione Rapine della Squadra Mobile di Palermo, hanno arrestato Giuseppe Bruno, pregiudicato palermitano di 36 anni, cui e’ stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Modena per l’assalto del 27 settembre 2005 ai danni della Cariparma e Piacenza. Per la stessa rapina sono stati denunciati in stato di liberta’ altri tre palermitani: M.A. di 35 anni, C.L. di 24 e P.S. di 22. I quattro, armati e con i volti parzialmente nascosti da occhiali da sole, avevano fatto irruzione nei locali della filiale di via Emilia Est a Modena. Mentre uno dei banditi, dopo aver varcato l’area riservata al personale di servizio, si era avvicinato al cassiere, altri due gli avevano intimato di consegnare tutto il denaro contenuto nelle cass, circa 5.660 euro. Hanno poi tentato di farsi aprire la cassaforte, ma invano, in quanto dotata di sistema a tempo. Quindi la fuga in direzione di Bologna. Il sistema di videoripresa a circuito chiuso, pero’, li aveva immortalati in maniera nitida, consentendo la comparazione tra le immagini dei rapinatori e le fotografie degli indagati. Le indagini della Squadra Mobile di Modena accertarono come i malviventi non provenissero dalla malavita locale e le immagini registrate vennero inviate alle altre Squadre mobili d’Italia. I poliziotti palermitani riconobbero in Bruno uno dei rapinatori, nel ruolo di capo banda. Le successive indagini, partendo dal controllo dei tabulati telefonici, permisero di identificare anche i tre complici. L’ordinanza di custodia cautelare gli e’ stata notificata in carcere dove si trova in relazione a tre rapine in concorso commesse, nell’arco di un mese, a banche di Mazara del Vallo – il 17 marzo 2006 alla Banca Popolare Italiana di via Diaz e il 31 marzo al Monte dei Paschi di Siena di piazza Mokarta – e a Salemi, ai danni della Carige, per un bottino complessivo di circa 65 mila euro. (AGI)
Mrg

FARMACI: NOVARTIS, 1,3 MLD FATTURATO 2007 (+2%), BOOM VACCINI

giovedì, gennaio 17th, 2008

(AGI) – Basilea (Svizzera), 17 gen. – E’ sostanzialmente stabile il fatturato 2007 di Novartis in Italia, che tocca quota 1.354 milioni di euro, con un piu’ 2 per cento sull’anno precedente. Sono i dati che verranno resi noti questa mattina a Basilea, sede mondiale della grande multinazionale farmaceutica, dove vengono presentati i risultati annuali dell’azienda. A trainare il risultato italiano, a fronte della stabilita’ del settore farmaceutici (793 milioni contro i 788 del 2006) soprattutto la divisione Vaccini e Diagnostica, che con un fatturato di 200 milioni contribuisce per il 75 per cento al risultato complessivo, grazie agli investimenti sul polo di ricerca di Siena/Rosia.
Si conferma rilevante il contributo dell’export, che tocca quota 301 milioni (in crescita del 9 per cento), ed e’ record di investimenti, che con 214 milioni crescono del 27 per cento sul 2006. Buoni risultati per i farmaci generici, che con la divisione Sandoz incrementano il fatturato del 13 per cento, e della divisione Conumer Health (automedicazione, lenti a contatto e salute animale) con un piu’ 13 per cento.
A frenare il settore farmaceutico, sottolinea Marco Venturelli, presidente di Novartis Italia, soprattutto i provvedimenti di contenimento della spesa sanitaria. Inoltre ‘rimane costante il ritardo nell’autorizzazione di nuovi farmaci rispetto a quanto avviene negli altri paesi, e le politiche di prezzo hanno frenato l’innovazione’. In particolare negli ultimi tre anni, fa notare Venturelli, ‘il contesto politico-sanitario e’ stato particolarmente negativo per l’industria farmaceutica in Italia, e ha determinato ridimensionamenti e disinvestimenti’. Tuttavia Novartis ha introdotto nuovi farmaci, dall’Exjade, trattamento per l’anemia, al Lucentis, nel campo dell’ofrtalmologia.
E nel 2008 sono previsti sette nuovi lanci: gli antipertensivi Rasilez e Exforge, Galvus per il trattamento del diabete, Aclasta per l’osteoporosi, Exelon Patch per i sintomi dell’Alzheimer, Sebivo per l’Epatite B e l’antileucemico Tasigna. (AGI)
Pgi/Sma

SALUTE: STUDIO USA, GLI ORTAGGI PROTEGGONO GLI OCCHI

mercoledì, gennaio 16th, 2008

(AGI) – Chicago, 16 gen. – Spinaci, radicchi, cavoli, broccoli, bietole e peperoni per salvaguardare gli occhi dalle cataratte. Non e’ solo un luogo comune: una dieta ricca di luteina e zeaxantina, composti carotenoidi contenuti negli ortaggi gialli o in quelli a foglia verde scura, riduce effettivamente il rischio di sviluppare cataratte. E la vitamina E non e’ da meno. A dimostrarlo e’ stato uno studio condotto dai ricercatori del Brigham & Women’s Hospital e dell’Harvard Medical School di Boston, che hanno preso in esame l’alimentazione di oltre 35.500 donne che lavoravano in ambito sanitario e che per 10 anni, a partire dal ‘93, avevano preso parte a un’ampia indagine sulla salute femminile. I risultati del lavoro sono stati pubblicati sulla rivista Archives of Ophthalmology. Il confronto della dieta seguita dalle 2.031 che in questo periodo hanno sviluppato le cataratte, con quella delle altre, i cui occhi sono rimasti indenni, ha messo infatti in luce come le donne che consumavano le maggiori quantita’ di zeaxantina e luteina siano state meno colpite. Per loro, infatti, le probabilita’ di andare incontro a cataratta sono risultate del 18 per cento inferiori rispetto a quelle che ne consumavano le quantita’ minori. Anche la vitamina E appare protettiva nei confronti delle cataratte: nelle donne che introducevano di piu’, sia con la dieta che con supplementi, le probabilita’ di ammalarsi si sono ridotte del 14 per cento. Indipendentemente dall’eta’, dalle condizioni di salute, e da fattori ambientali come l’abitudine al fumo. Una delle ipotesi che sono state fatte per spiegare la comparsa della cataratta e’ la ‘teoria ossidativa’, secondo la quale le specie reattive dell’ossigeno danneggerebbero le proteine e le membrane cellulari del cristallino – la lente dell’occhio che si trova dietro la pupilla – provocandone l’opacizzazione. Se fosse vero, sostanze nutrienti con proprieta’ antiossidanti potrebbero difendere cristallino ed altre strutture oculari dal danno ossidativo, tipico, ad esempio, dell’invecchiamento. Molti studi stanno effettivamente dimostrando gli effetti positivi della vitamina E e di altre vitamine ossidanti in questo senso, ma sui reali benefici di luteina e zeaxantina si avevano finora pochi dati certi. I due composti, anch’essi ad azione antiossidante, appartengono alla famiglia dei carotenoidi, sono cioe’ pigmenti gialli presenti dei vegetali da cui deriva la vitamina A: sono gli unici che si trovano nel cristallino, e sembra possano proteggerlo filtrando la luce blu pericolosa per le sue strutture. Sulla base di questi risultati, si potrebbe cominciare a considerare l’impiego di supplementi di luteina e zeaxantina, soprattutto per gli anziani, le persone maggiormente a rischio, che potrebbero non introdurne abbastanza con le verdure nella dieta. Le due sostanze sono presenti in cavoli, rape verdi, spinaci, radicchi, lattuga, broccoli, zucchini, piselli, peperoni, carote, zucca e anche nelle uova e nel mais.(AGI)
Red/Ddd

SANITA’: SIENA, OCULISTICA IN MESSICO CON CURA CHERATOCONO

lunedì, gennaio 14th, 2008

(AGI)- Siena, 14 gen. – L’innovazione e la professionalita’ dell’Oculistica senese sbarcano a Citta’ del Messico. Il professor Aldo Caporossi e i dottori Stafano Baiocchi e Cosimo Mazzotta, dell’U.O.C. Oculistica delle Scotte, introdurranno i colleghi messicani alla tecnica di cross linking corneale, introdotta e sviluppata a Siena per la prima volta in Italia. Il 18 e 19 gennaio l’equipe senese sara’, infatti, in Messico per illustrare questa metodica per la cura del cheratocono.
“La terapia – spiega Caporossi – introdotta e sviluppata a Siena per la prima volta in Italia, e’ finora l’unica in grado di arrestare l’evoluzione di questa particolare malattia della cornea attraverso l’azione combinata della Vitamina B2 e dei raggi ultravioletti di tipo A”. Lo strumento italiano per effettuare la terapia, il C.B.M X-linker, porta nel nome le iniziali dei suoi ideatori (Caporossi, Baiocchi, Mazzotta), ed e’ la prima strumentazione al mondo certificata CE. Durante il corso l’equipe senese terra’ complessivamente 13 lezioni, spaziando dagli studi di base alla tecnica chirurgica, dall’analisi morfologica della cornea trattata sino ai risultati italiani. Il professor Caporossi, inoltre, operera’ personalmente in diretta 2 casi, un cheratocono evolutivo ed una ectasia corneale secondaria a lasik.
Il Congresso si terra’ presso il prestigioso Ospedale messicano “Angeles Lomas”, sotto l’egida della Societa’ Messicana di Oftalmologia, e vedra’ coinvolti i massimi esperti di chirurgia corneale del Messico. Ancora una volta il professor Caporossi e la sua equipe si confermano all’avanguardia nel panorama Oftalmologico internazionale, come dimostrano i premi, i riconoscimenti, le relazioni nazionali ed internazionali e le pubblicazioni sul progetto Siena Eye Cross, presentate in tutto il mondo. (AGI)
Sep

CASTIGLIONE RINNOVA INVITO A BALESTRINO PER CONFRONTO PUBBLICO

venerdì, gennaio 11th, 2008

(AGI) – L’Aquila, 11 gen. – “Prima il Tribunale dei diritti del malato, ora l’Associazione Italiana Leucemici e persino un autorevole esponente di sinistra come Gianni Melilla esprimono le loro preoccupazioni per la disastrosa situazione in cui versa l’ospedale di Pescara parlando di sanita’ in ginocchio”. A tornare sull’argomento e’ il capogruppo regionale di An Alfredo Castiglione che invita il manager Balestrino ad un confronto pubblico. “Dopo la chiusura di cardiologia, l’accorpamento improprio di geriatria e oculistica, definitivo come tutti i provvedimenti provvisori, e le difficolta’ di Nefrologia, adesso – dice Castiglione – sono Ematologia e il Centro Trasfuzionale – per decenni centri di eccellenza, con chirurgia pediatrica, nazionale e internazionale – a soffrire per la mancanza di personale. Le promesse della direzione di rocedere all’assunzione di nuovi infermieri sono state disattese e i reparti vanno avanti solo grazie alla lodevole abnegazione di medici e paramedici in condizioni di vera e propria – per dirla con un ossimoro – emergenza permanente. Per quanto tempo ancora? La questione non e’ tra Castiglione e Balestrino o Balestrino e Melilla, la sanita’ pescarese – osserva il capogruppo di An – e’ patrimonio dei cittadini e c’e’ un dovere di informazione che non puo’ essere ulteriormente ignorato. Chi ha ricevuto, come Melilla e il sottoscritto, un ampio consenso di rappresentanza popolare ha il dovere di chiedere conto al direttore generale di cosa intenda fare per affrontare tali problemi, oltre che fare spallucce confidando di avere le spalle coperte da chi l’ha designato – lui si’ – politicamente. La soluzione non va cercata nel taglio indiscriminato dei posti letti ne’, tantomeno, risparmiando sul personale (e quindi diminuendo la quantita’ e la qualita’ dei relativi servizi) ma eliminando sprechi e spese inutili, come ad esempio nel ricorso spesso pretestuoso a consulenze esternalizzate e a ricoveri impropri. Per questo – conclude Castiglione – rinnoviamo con forza l’invito a Balestrino ad un confronto pubblico sul tema, senza nascondersi dietro a un non meglio precisato pianiodi risanamento che sarebbe cosa ben diversa dallo smantellamento della nostra sanita’ cui stiamo assistendo ormai da mesi senza che nessuno faccia niente “.(AGI)
Com/Ett

SANITA’: GRUPPO OSPEDALIERO SAN DONATO ACQUISISCE VILLA ERBOSA

giovedì, gennaio 10th, 2008

(AGI) – Milano, 10 gen. – Il Gruppo ospedaliero San Donato ha perfezionato l’acquisizione del 63,62% del capitale sociale di Villa Erbosa, il principale ospedale privato di Bologna. E’ quanto si legge in una nota. Con 279 posti letto e 10.060 ricoveri effettuati nel 2006, Villa Erbosa e’ una struttura ospedaliera accreditata con il Servizio Sanitario Regionale; il valore della produzione ammonta a 33,7 milioni. La struttura impiega 475 addetti, di cui 148 medici specialisti. Le Unita’ Operative di degenza sono: ortopedia, chirurgia generale, medicina generale, urologia, ginecologia, oculistica, otorinolaringoiatria, riabilitazione, lungodegenza. Secondo i termini dell’accordo, il Gruppo Ospedaliero San Donato potrebbe incrementare, entro la fine del 2008, la partecipazione di controllo in Villa Erbosa con l’acquisizione di un ulteriore 1,14%. L’assemblea di Villa Erbosa, riunitasi oggi, ha provveduto al rinnovo del Consiglio di Amministrazione, che ha nominato presidente il professor Giuseppe Rotelli, gia’ presidente del Gruppo Ospedialiero San Donato. Fondato nel 1957, il gruppo e’ oggi la prima azienda ospedaliera in Italia, presente in tutte le principali province lombarde (Milano, Monza, Como, Pavia, Bergamo, Brescia), alle quali si aggiunge oggi Bologna. Ne fanno parte 18 ospedali con 3.956 posti letto e 8.621 addetti, di cui 1.949 medici specialistici, e assicura l’assistenza ospedaliera, in regime di degenza ed ambulatoriale, a circa 2,2 milioni di pazienti l’anno, in tutte le specialita’ riconosciute. E’ anche sede ddi un corso di Laurea in Medicina e Chirurgia presso il Policlinico San Donato (Milano). (AGI)
Red/Ven

MILINGO: IN ITALIA PER OPERARMI DI CATARATTA E A UN GINOCCHIO

mercoledì, gennaio 9th, 2008

(AGI) – CdV, 9 gen. – Ai giornalisti che lo circondavano e si accalcavano attorno a lui, Milingo ha poi confermato che ‘ci sara’ presto un raduno di preti sposati a Roma’. Ma non ha precisato quale sara’ la data, dopo il rinvio seguito all’annuncio fatto nei mesi scorsi, quando l’appuntamento era stato fissato per l’8 dicembre. ‘Ancora non so quando lo faremo, ci stiamo organizzando’, ha spiegato. Al vescovo scomunicato e’ stato chiesto anche se vuole incontrare il Papa, e lui ha risposto: ‘non necessariamente, vedro’ dei miei amici, tanti preti sposati e in ogni caso mi fermero’ solo qualche settimana’. (AGI)
Siz

CINEMA: TORNA IL 3D, NEL 2009 I MAGGIORI FILM A TRE DIMENSIONI

mercoledì, gennaio 9th, 2008

(AGI) – Londra, 9 gen. – Negli anni ‘80 aveva avuto vita breve, tra improbabili occhialini di plastica multicolori, gag da luna park e film mediocri (il piu’ celebre, “Lo Squalo 3″, fu un sonoro fiasco). Ma la fine degli anni 2000 segnera’ il grande ritorno del cinema a 3D, e stavolta, giurano gli esperti, sara’ vera rivoluzione. Un’inchiesta pubblicata oggi sul quotidiano inglese The Independent evidenzia la crescita della nuova tecnologia, sintetizzata in due nomi: gli U2, che a febbraio regaleranno un’esperienza “virtuale” ai cinema inglesi, dove verra’ proiettato un loro concerto del ‘Vertigo Tour’ che dara’ al pubblico in sala la sensazione di essere davvero tra i fan scatenati della band irlandese, e James Cameron, che 12 anni dopo il trionfo di ‘Titanic’ tornera’ alla regia proprio nel 2009 con il supertecnologico ‘Avatar’, anche questo in tre dimensioni. il rilancio del 3D passa per due novita’ sostanziali rispetto alla falsa partenza dei primi anni ‘80: la tecnologia digitale 3D, che, garantisce chi ne ha avuto un assaggio, offre esperienze sensazionali, e i Dvd, che stanno pian piano erodendo il mercato del cinema tradizionale, spinto giocoforza a cercare nuove attrattive. Gli spettatori potranno sentirsi immersi in un film, grazie a sofisticatissimi occhiali polarizzati lisci e neri, simili ai classici Rayban. “L’unica cosa che rende tutto questo possibile e’ la tecnologia digitale”, spiega Steve Schklair di 3ality digitale, la casa di produzione che ha creato ‘U2 3D’. “Usiamo l’elaborazione delle immagini digitali in tempo reale, e le digitalizziamo nel momento esatto in cui le catturiamo, cosa impensabile 30 anni fa”. Oggi la storia e’ cambiata: lo dimostra il film animato ‘Beowulf’, uscito come film tradizionale ma proiettato in 50 cinema in digitale 3D, ottenendo un vero trionfo di pubblico. E Hollywood ha fiutato subito l’aria nuova: un mostro sacro come Jeffrey Katzenberg della Dreamworks (il signore, per intendersi, che ha prodotto ‘Shrek’, ‘Madagascar’ e ‘Bee Movie’) si e’ innamorato del 3D, tanto da annunciare che dal prossimo anno ogni sua produzione sara’ tridimensionale. E poi c’e’ il fenomeno Cameron: il regista di ‘Terminator’ sta girando ‘Avatar’, filmone di fantascienza in 3D da 195 milioni di dollari, che uscira’ a fine 2009, come ‘Final Destination 4′. Lo stesso anno uscira’ l’attesissima trilogia di Steven Spielberg e Peter Jackson , ‘Tintin’. L’unico problema sara’ l’adeguamento degli schermi dei cinema, ancora indietro. Ma, come fa notare un esperto come Olly Richards, direttore dell’Empire film magazine’, “se si muovono registi come Cameron, Spielberg e Jackson, che sono probabilmente i tre piu’ grandi al mondo, altri seguiranno l’esempio, e i film in 3D potrebbero diventare lo standard del prossimo decennio”. (AGI)
Pgi

SANITA’: CASTIGLIONE (AN) CRITICO SU CHIUSURA CARDIOLOGIA

lunedì, gennaio 7th, 2008

(AGI) – Pescara, 7 gen. – “Noi l’avevamo detto”. Cosi’ Alfredo Castiglione commenta la “stagione dei saldi della sanita’ pescarese aperta – afferma in una nota – da quell’incompetente di Balestrino con la chiusura del reparto di cardiologia”. Il capogruppo regionale di An nei mesi scorsi aveva a piu’ riprese lanciato un grido d’allarme affinche’ – disse – “l’emergenza sanita’ venisse affrontata con tempestivita’ e soprattutto con atti concreti che non ci sono stati. Ma adesso – dice Castiglione – la vera emergenza sanita’ e’ un’altra: la rimozione del direttore generale Balestrino. Inutile confidare nelle sue dimissioni, se avesse conservato un minimo di dignita’ le avrebbe gia’ date da solo e senza bisogno di sollecitazioni”. Castiglione non ci sta a vedere “una Ferrari – come veniva considerata in Abruzzo, e fuori dalla nostra regione, la cardiologia pescarese – rottamata come l’ultima delle vecchie seicento, meglio: abbandonata dallo ’sfaciacarrozze’. Qui siamo oltre l’incompetenza, spero solo che chi i responsabilita’ di questo disastro annunciato vengano presto chiamati a risponderne nelle sedi adeguate. Apprendo – continua Castiglione – che Balestrino ha convocato i sindacati per mercoledi’ prossimo e che il sindaco D’Alfonso avrebbe confermato il suo impegno a ‘attivare un dialogo con Mazzocca’. Siamo al ridicolo, l’Ospedale sta morendo e c’e’ ancora chi e’ fermo all’attivazione di un dialogo che verra’, avrebbe dovuto farlo sei mesi fa, non affrettarsi a farsi vedere al capezzale di un Ospedale ormai agonizzante. Dov’era quando mi battevo affinche’ i precari della sanita’ pescarese venissero stabilizzati con l’utilizzo dei fondi globali? Eppure il Pd conta in consiglio regionale diversi esponenti, ma evidentemente rispondono ad altri piuttosto che al segretario regionale. Prevedere quel che sarebbe accaduto – tra cui il reparto di geriatria di fatto chiuso con pazienti dirottati a Oculistica – era sin troppo facile, ma chi poteva non ha fatto nulla di nulla. Al di la’ delle posizioni pubbliche – conclude Castiglione – spero solo che abbiano ancora l’amor proprio necessario a vergognarsi e a chiedere scusa ai pescaresi”. (AGI)
Com/Ett