Archivio per il aprile, 2007

CONTRAFFAZIONE MARCHI: DENUNCE E SEQUESTRI A TERAMO

lunedì, aprile 30th, 2007

(AGI) – Teramo, 30 apr. – E’ stata rafforzata la vigilanza contro la vendita di merce contraffatta nel centro storico di Teramo.
Nel pomeriggio di ieri agenti della Polizia hanno effettuato un controllo straordinario in considerazione della presenza, recentemente aumentata, di venditori abusivi lungo Corso S. Giorgio di materiale vario, anche contraffatto.
Peraltro, numerose segnalazioni erano pervenute da cittadini e commercianti per il degrado della principale via di Teramo a causa proprio del diffuso fenomeno dell’abusivismo commerciale.
Sono stati cosi’ fermati ed accompagnati in Questura 3 senegalesi che, pur regolari sul territorio nazionale sono stati denunciati per violazioni alla normativa sui marchi. Altre tre persone, approfittando dell’elevato numero di cittadini presenti per il passeggio, si sono allontanati facendo cosi’ perdere le proprie tracce.
I servizi sono stati svolti parallelamente in Corso S. Giorgio e via Mario Capuani e sono stati sequestrati: 313 CD musicali, 89 DVD di vario genere, 27 occhiali da sole, 10 borse e 12 cinture in cuoio di vari marchi contraffatti.
I servizi di prevenzione contro l’abusivismo commerciale proseguiranno anche nei prossimo giorni. (AGI)
Red/Ett

CLANDESTINI: PICCHIA CC A UN CONTROLLO, ARRESTATO A CATANIA

venerdì, aprile 27th, 2007

(AGI) – Catania, 27 apr. – Violenza e resistenza a pubblico ufficiale e’ l’accusa per la quale i carabinieri della compagnia Fontanarossa hanno arrestato nel centrale corso Sicilia, a Catania, un senegalese che ha reagito violentemente contro i militari che volevano controllare la merce contraffatta che aveva in vendita. Due militari sono rimasti feriti. Thierno Dioum, 26 anni era privo di permesso di soggiorno: a lui i carabinieri hanno sequestrato occhiali da sole, borse e cinture contraffatte. (AGI)
Cli/Mrg

INFEZIONE VOGHERA: PIOVELLA (SOI), NECESSARI STRUMENTI MONOUSO

martedì, aprile 24th, 2007

(AGI) – Milano, 24 apr. – “L’intervento di cataratta e’ sicuro ed e’ l’operazione oggi con la piu’ ampia casistica al mondo. Ma, come ogni intervento, non e’ immune da complicanze rischi. Rischi che possono essere limitati seguendo regole precise e utilizzando materiali monouso”. Lo precisa la Societa’ Oftalmologia Italiana Associazione Medici Oculisti Italiani, dopo che sei persone operate di cataratta all’ospedale di Voghera hanno perso la vista da un occhio a causa di un’infezione. “Sono 500 mila gli interventi che vengono eseguiti ogni anno in tutta Italia – ha detto Matteo Piovella, Segretario della SOI – permettendo ai pazienti di riacquistare una buona funzione visiva”. I 7 mila oculisti specificano pero’ che e’ del tutto erroneo definirla “un banale intervento”. Le infezioni dell’occhio, chiamate appunto endoftalmiti,sono una inevitabile complicazione della chirurgia della cataratta. Nei Paesi piu’ moderni, Stati Uniti, Inghilterra Italia Germania esiste una percentuale variabile dall’1,5 per mille scientificamente dimostrata. Cio’ significa che sui 500.000 interventi l’anno e’ un evento che colpisce oltre 700 persone. “Purtroppo la legge finanziaria – ha aggiunto Piovella – ha cambiato le regole di acquisto dei materiali indispensabili per effettuare in tranquillita’ la chirurgia della cataratta, obbligando gli ospedali a scegliere in base al prezzo e costringendo i medici professionisti ad un insostenibile numero di operazioni per seduta (addirittura in qualche caso triplicate)”. Si pensi che oggi vengono eseguiti 15 interventi al giorno (rispetto a 6 di qualche anno fa) per raggiungere l’impossibile obiettivo per l’ospedale di guadagnare curando la gente. Da 10 anni la SOI segnala la riduzione dell’importo erogato dallo stato per poter effettuare l’intervento di cataratta. Siamo passati da 2000 euro a meno di 1.000 euro. (AGI)
Cre

INFEZIONE VOGHERA: FADDA, BATTERIO FORSE ERA IN DISINFETTANTE

martedì, aprile 24th, 2007

(AGI) – Milano, 24 apr. – Il microrganismo ambientale ‘pseudomonas aeruginosa’ che ha causato l’infezione nei sei pazienti operati di cataratta all’ospedale civile di Voghera, potrebbe essere arrivato in sala operatoria “all’interno di un disinfettante”. “E’ solo una delle ipotesi” si affretta a sottolineare il professore Giovanni Fadda, presidente della Societa’ Italiana di Microbiologia, che tuttavia fa riferimento ad altri casi, avvenuti in diverse parti del mondo, in cui il batterio e’ stato trovato proprio all’interno di flaconi di disinfettante. “Questo microrganismo – ha spiegato Fadda – e’ ovunque negli ospedali, anche sulle piante. Diventa virulento perche’ e’ resistente agli antibiotici. Ma ritengo che non ci sia stata una contaminazione dell’area, i chirurghi sono troppo esperti perche’ sia accaduto questo, ma di qualcosa che per contatto e’ arrivato nella ferita aperta”. E, questo qualcosa, secondo Fadda, potrebbe essere proprio il disinfettante, quello, per esempio, usato per pulire gli attrezzi. “Lo pseudomonas aeuriginosa – ha precisato il professore – cresce e si sviluppa nei disinfettanti se non vengono cambiati spesso. Con il tempo si moltiplica. Usando quelli monodose, il problema si evita”. (AGI)
Cre

INFEZIONE VOGHERA: PROCURA E NAS INDAGANO, MISTERO SULLE CAUSE

martedì, aprile 24th, 2007

(AGI) – Milano, 24 apr. – Le cause dell’infezione sono ancora misteriose: “siamo ancora al buio. Tutto il materiale che viene usato e’ monouso, anche i colliri”. Il direttore sanitario dell’azienda ospedaliera di Pavia, Domenico Vlados, non riesce a darsi una spiegazione per quanto e’ accaduto all’ospedale civile di Voghera, in provincia di Pavia, dove 5 persone hanno perso un occhio per un’infezione batterica, post operatoria. E una sesta, ha perso la vista ma forse potra’ mantenere l’organo. Adesso stanno “fisicamente bene”, ma certo “non psicologicamente” raccontato Vlados all’Agenzia Italia. L’episodio risale a meno di una settimana fa, quando i sei pazienti, tutti tra i 60 e gli 80 anni, sono stati sottoposti a un intervento di cataratta. Da fare in day hospital. Tutto sembrava essere filato liscio ma poi i primi malori e l’immediato trasferimento alla clinica oculistica dell’ospedale San Matteo di Pavia, dove sono stati rioperati d’urgenza per debellare il bacillo “pseudomonas” ed evitare che intaccasse altri organi. “E’ stato un colpo incredibile, dal punto di vista psicologico” ha ammesso il direttore sanitario, che tuttavia difende senza incertezza l’operato dei medici. Intanto, il reparto di oculistica dell’ospedale di Voghera e’ stato messo sotto sequestro.
Sono intervenuti i Nas di Cremona e la Procura ha aperto un’inchiesta. “Non possiamo accedere a nulla – commenta il direttore sanitario – il reparto, la sala operatoria e gli ambulatori sono tutti sotto sequestro. Non possiamo fare i nostri prelievi. Ci hanno inibito anche di attraversare i piani dove lavoriamo”. (AGI)
Cre

CONTRABBANDO:NEL 2007 IN UE SEQUESTRATE 135 MILIONI SIGARETTE

martedì, aprile 24th, 2007

(AGI) – Roma, 24 apr. – 135 milioni di sigarette e 557.000 i prodotti contraffatti sequestrati sono il bilancio conseguito dalle 27 amministrazioni doganali dell’Unione Europea nel corso dell’operazione doganale congiunta “Diabolo” che si e’ svolta tra gennaio e febbraio scorsi.
L’operazione e’ stata organizzata, a nome della Commissione Europea, dall’Ufficio Europeo Antifrode OLAF che ne ha curato il coordinamento col supporto dell’Organizzazione Mondiale delle Dogane, di Europol ed Interpol.
Nel corso delle indagini le dogane della UE hanno intercettato 67 container carichi di merci proibite o contraffatte tra le quali capi di abbigliamento ed accessori, articoli sportivi, orologi ed occhiali da sole.
In 20 dei container fermati sono state scoperte 134.448.000 sigarette contraffatte che, se immesse in consumo, avrebbero potuto causare danni alla salute dei consumatori e perdite potenziali di gettito fiscale per la Comunita’ Europea e gli Stati membri, calcolate dalla Commissione Europea in circa 220 milioni di euro tra diritti doganali ed imposte.
I risultati finali dell’operazione “Diabolo” sono stati presentati dal Sottosegretario di Stato del Ministero delle Finanze della Germania Werner Gatzer, dal Direttore Generale dell’OLAF, Franz-Herman Bruner e dal Presidente dello ZKA, Karl-Heinz Matthias nel corso della conferenza stampa internazionale tenutasi il 19 Aprile scorso a Colonia, presso la sede degli uffici investigativi della dogana tedesca ZKA (Zollkriminalamt) a latere della riunione internazionale di debriefing.
Su invito dell’OLAF, nel corso di tale conferenza l’Italia, per il tramite dei propri rappresentanti dell’Agenzia delle Dogane e della Guardia di Finanza, ha presentato alla stampa internazionale i risultati conseguiti nel corso dell’operazione “Diabolo” che hanno portato al sequestro di 28.450.000 sigarette contraffatte e di 199.109 articoli di merci prodotte in violazione dei diritti di proprieta’ intellettuale e di brevetti.(AGI)
Red

SANITA’: ASL RMA, PIU’ SERVIZI DOPO TRASFERIMENTO ‘MELONE’

venerdì, aprile 20th, 2007

(AGI) – Roma, 20 apr. – “La chiusura del Poliambulatorio di via del Melone, a partire dal 2 maggio prossimo, non rappresenta una riduzione dei servizi sanitari per gli abitanti del centro storico ma, piuttosto, un loro potenziamento che la cittadinanza puo’ constatare fin da oggi e del quale beneficera’ con maggior evidenza nei prossimi mesi”. Cosi’ il direttore generale della Asl RmA, Carlo Saponetti risponde alle notizie, apparse su diversi organi di stampa, che annunciano il prossimo trasferimento delle attivita’ specialistiche del Presidio sanitario ubicato nel centro di Roma, fra il teatro Valle e il Senato. Deciso gia’ dal 2003 nell’ambito dei piani regionali di riqualificazione e redistribuzione dei servizi sanitari sul territorio, il provvedimento prevede infatti il contemporaneo trasferimento ad altri Presidi sanitari di tutte le attivita’ specialistiche e diagnostiche erogate fino ad oggi nel Poliambulatorio di via del Melone. In particolare, al San Giacomo verranno trasferiti Dermatologia, Ecografia e Radiologia; al Nuovo Regina Margherita Cardiologia, Endocrinologia, Fisiatria, Oculistica e Ortopedia; al Nuovo Regina Margherita e al San Giacomo Dermatologia, Ecografia e Radiologia; al Nuovo Regina Margherita e al poliambulatorio di Cave Ardeatine Neurologia; al San Giacomo Ginecologia; nel poliambulatorio di via XX Settembre Odontoiatria. Al trasferimento delle attivita’ specialistiche e diagnostiche si accompagna un netto miglioramento delle prestazioni offerte ai cittadini. Nel Nuovo Regina Margherita, il piano di riconversione prevede l’ampliamento dell’offerta, sia in qualita’ sia in quantita’, mentre, in alternativa ai posti letto per malati acuti, saranno realizzati reparti di ricovero per patologie croniche e gravi che necessitano di assistenza continua, riabilitazione e cure palliative. Tale presidio sanitario restera’ pertanto attivo offrendo al cittadino servizi sanitari ampliati e di alta specialita’. ‘Riguardo poi al S. Giacomo – aggiunge Saponetti – la sua futura riorganizzazione sara’ definita solo dopo la costruzione di un nuovo ospedale prevista nel IV Municipio di Roma. Fino ad allora il S. Giacomo non solo rimane attivo ma viene potenziato, in modo da prestare anche alcuni dei servizi finora assicurati dal Presidio di Via del Melone’. Da segnalare, infine, la riapertura entro l’anno del Poliambulatorio di via Luzzatti, completamente ristrutturato e riqualificato, nel quale sara’ possibile usufruire di diagnosi di secondo livello (Tac, esami cardiologici, ecc.), ambulatorio chirurgico, dermatologia ed endoscopia. ‘Di tutto cio’, aggiunge il direttore generale della Asl RmA, la cittadinanza e’ stata informata da tempo e continuera’ ad esserlo: sia recandosi in loco sia prenotando una prestazione sanitaria attraverso il numero verde (ReCUP), in vigore da anni e pensata per facilitare le persone, a cominciare da quelle anziane, che hanno difficolta’ di spostamento”.(AGI)
Red/Sic

ASL SASSARI: REUMATOLOGO IN POLIAMBULATORI DI BONO E OZIERI

venerdì, aprile 20th, 2007

(AGI) – Sassari, 20 apr. – Al poliambulatorio di Bono (Sassari)arriva lo specialista in Reumatologia. L’attivita’ del medico iniziera’ il prossimo 8 maggio e, secondo la programmazione al momento stabilita dal distretto sanitario di Ozieri della Asl n. 1 di Sassari, lo specialista sara’ presente nella struttura una volta la settimana al pomeriggio. Dalla stessa data il servizio sara’ attivato la mattina nel poliambulatorio di Ozieri.
I pazienti del distretto potranno cosi’ risparmiarsi il disagio di un viaggio verso i centri di Sassari o di altre Aziende sanitarie.
A Bono era gia’ stata potenziata la funzione consultoriale, con l’assegnazione di un ginecologo che collabora con l’ospedale. Diventano cosi’ circa venti le specialiste presenti nel poliambulatorio: odontoiatria, otorino, dermatologia, cardiologia, oculistica, psichiatria, pneumologia, ortopedia, neurologia, neuropsichiatria infantile, psicologia, endocrinologia, ginecologia e ostetricia, pediatria, prelievi ematici, assistenza integrativa e protesica, commissione invalidi civili e piu’ recentemente anche l’Assistenza domiciliare integrata.
Per fissare un appuntamento i pazienti possono chiamare la struttura al numero 079 7916000.
Quanto al poliambulatorio di Ozieri, il medico fornira’ consulenze anche per i degenti del presidio ospedaliero della citta’. In questo caso gli utenti possono fissare un appuntamento chiamando al numero 079 7810708. (AGI)
Com-

LA NOTIZIA: STRAGE CAMPUS, MISTERO SU LETTERA ADDIO(ORE 19)

mercoledì, aprile 18th, 2007

(AGI) – Roma, 18 apr. – Il mistero circonda la lettera che Cho Seung-Hui avrebbe lasciato per spiegare le ragioni che lo hanno spinto a uccidere decine di suoi coetanei nel campus del politecnico della Virginia.
Il Washington Post e altri media citano fonti governative secondo cui la lettera esiste e contiene frasi deliranti contro i compagni “ricchi e debosciati” e gli “imbroglioni ciarlatani” del campus. Ma la polizia ha smentito, come ha negato che sia stata trovata la scritta a caratteri rossi su un braccio del killer: “Ismael Ax”, l’ascia di Ismaele.
Non c’e’ invece alcun dubbio sull’esistenza di alcuni documenti definiti “sconcertanti”, come le commedie intrise di odio e violenza che Cho aveva presentato per il corso di scrittura creativa e che avevano spinto l’insegnante, Lucinda Roy, a segnalare le stranezze di un ragazzo che si presentava sempre a lezione con occhiali da sole e cappellino da baseball e fotografava i compagni di nascosto.
Cho aveva manifestato tendenze suicide e per questo alla fine del 2005 era stato visitato in una clinica psichiatrica.
Nel passato del 23enne immigrato coreano si sono anche almeno due denunce per molestie presentate alla fine del 2005 da compagne di corso che perseguitava di persona e per e-mail.
Il presidente coreano Roh Moo-hyun, ha espresso “profonde condoglianze” per le vittime della strage in Virginia, senza pero’ fare alcun accenno diretto al fatto che il colpevole della strage fosse un sud-coreano.
Oggi nel grande campus universitario di Blacksburg e’ scattato di nuovo l’allarme. Agenti hanno isolato per qualche ora la Barruss Hall, sede degli uffici amministrativi dell’ateneo, dopo avere avuto notizia di “attivita’ insolite”. Le preoccupazioni si sono rivelate poi infondate. (AGI)
Red

LA NOTIZIA: STRAGE CAMPUS, MISTERO SU LETTERA ADDIO(ORE 17)

mercoledì, aprile 18th, 2007

(AGI) – Roma, 18 apr. – Il mistero circonda la lettera che Cho Seung-Hui avrebbe lasciato per spiegare le ragioni che lo hanno spinto a uccidere decine di suoi coetanei nel campus del politecnico della Virginia.
Il Washington Post e altri media citano fonti governative secondo cui la lettera esiste e contiene frasi deliranti contro i compagni “ricchi e debosciati” e gli “imbroglioni ciarlatani” del campus. Ma la polizia ha smentito, come ha negato che sia stata trovata la scritta a caratteri rossi su un braccio del killer: “Ismael Ax”, l’ascia di Ismaele. Ismaele era il figlio che Abramo aveva avuto dalla schiava Agar e che con la madre era stato poi scacciato dalla tribu’.
Non c’e’ invece alcun dubbio sull’esistenza di alcuni documenti definiti “sconcertanti”, come le commedie intrise di odio e violenza che Cho aveva presentato per il corso di scrittura creativa e che avevano spinto l’insegnante, Lucinda Roy, a segnalare le stranezze di un ragazzo che si presentava sempre a lezione con occhiali da sole e cappellino da baseball e fotografava i compagni di nascosto.
Cho aveva manifestato tendenze suicide e per questo alla fine del 2005 era stato visitato in una clinica psichiatrica.
Nel passato del 23enne immigrato coreano si sono anche almeno due denunce per molestie presentate alla fine del 2005 da compagne di corso che perseguitava di persona e per e-mail.
Intanto il presidente coreano Roh Moo-hyun, ha espresso “profonde condoglianze” per le vittime della strage in Virginia, senza pero’ fare alcun accenno diretto al fatto che il colpevole della strage fosse un sud-coreano.
Oggi nel grande campus universitario di Blacksburg e’ scattato di nuovo l’allarme. Agenti hanno isolato per qualche ora la Barruss Hall, sede degli uffici amministrativi dell’ateneo, dopo avere avuto notizia di “attivita’ insolite”. Le preoccupazioni si sono rivelate poi infondate. (AGI)
Red

LA NOTIZIA: STRAGE CAMPUS,MISTERO SU LETTERA ADDIO(ORE 14)

mercoledì, aprile 18th, 2007

(AGI) – Roma, 18 apr. – Il mistero circonda la lettera che Cho Seung-Hui avrebbe lasciato per spiegare le ragioni che lo hanno spinto a uccidere decine di suoi coetanei nel campus del politecnico della Virginia.
Il Washington Post e altri media citano fonti governative secondo cui la lettera esiste e delira contro i compagni “ricchi e debosciati” e gli “imbroglioni ciarlatani” del campus.
Ma la polizia ha smentito, come ha negato che sia stata trovata la scritta a caratteri rossi su un braccio del killer: “Ismael Ax”, l’ascia di Ismaele. Ismaele era il figlio che Abramo aveva avuto con la schiava Agar e che con la madre era stata scacciato dalla tribu’.
Non c’e’ invece alcun dubbio sull’esistenza di alcuni documenti definiti “sconcertanti”, come le commedie intrise di odio e violenza che Cho aveva scritto per il corso di scrittura creativa e che avevano spinto l’insegnante, Lucinda Roy, a segnalare le stranezze di un ragazzo che si presentava sempre a lezione con occhiali da sole e cappellino da baseball e fotografava i compagni di nascosto.
Nel passato del 23enne immigrato coreano c’e’ anche una denuncia per molestie presentata l’anno scorso da una ragazza perseguitata di persona e per e-mail.
Intanto il presidente coreano Roh Moo-hyun, ha espresso “profonde condoglianze” per le vittime della strage in Virginia, senza pero’ fare alcun accenno diretto al fatto che il colpevole della strage fosse un sud-coreano. “Due giorni fa c’e’ stata una tragedia in Virginia” ha detto Roh “io e il popolo coreano siamo sotto choc, non possiamo nascondere il nostro stato d’animo. Voglio esprimere profonde condoglianze alle vittime, ai loro familiari e ai feriti e inviare parole di vicinanza dal profondo del cuore al popolo americano e alla societa’ americana, nella speranza che torni al piu’ presto possibile alla quotidianita’ di sempre”. (AGI)
Red

STRAGE CAMPUS: MISTERO SULLA LETTERA DI ADDIO DEL KILLER

mercoledì, aprile 18th, 2007

(AGI) – Roma, 18 apr. – Prima ancora di capire le ragioni che hanno spinto Cho Seung-Hui a uccidere decine di suoi coetanei, l’America cerca di scoprire se davvero esiste quella lettera d’addio in cui punta di dito contro i compagni “ricchi e debosciati” e gli “imbroglioni ciarlatani” del campus.
Il Washington Post e altri media citano fonti governative secondo cui la lettera esiste, ma la polizia ha smentito, come ha negato che sia stata trovata la scritta a caratteri rossi su un braccio del killer: “Ismael Ax”, l’ascia di Ismaele. Se si trattasse di una citazione biblica, farebbe il paio con il carattere scontroso di Cho: Ismaele era il figlio che Abramo aveva avuto con la schiava Agar e che con la madre era stata scacciato dalla tribu’. Il braccio di Cho che impugnava la Glock 9 millimetri sarebbe lo strumento di vendetta dell’uomo escluso dal gruppo.
Non c’e’ invece alcun dubbio sull’esistenza di alcuni documenti definiti “sconcertanti”, come le commedie intrise di odio e violenza che Cho aveva scritto per il corso di scrittura creativa e che avevano spinto l’insegnante, Lucinda Roy, a segnalare le stranezze di un ragazzo che si presentava sempre a lezione con occhiali da sole e cappellino da baseball e fotografava i compagni di nascosto. Nel passato del 23enne immigrato coreano c’e’ anche una denuncia per molestie presentata l’anno scorso da una ragazza perseguitata di persona e per e-mail.
Per un caso, o magari per il calcolo folle dell’omicida, tra le vittime della sua furia ci sono due ragazze che erano lui al liceo Westfield di Chantilly, dove il killer si diplomo’ quattro anni fa prima di frequentare quell’istituto di “ricchi, debosciati e ciarlatani” che sarebbe diventato il suo personale campo di sterminio. (AGI)
Uba

CONTINUITA’ TERRITORIALE: ATZERI (PSD’AZ), ‘GIUNTA MIOPE’

lunedì, aprile 16th, 2007

(AGI) – Cagliari, 16 apr. – “Le dichiarazioni dei vertici di Meridiana (riportate da un quotidiano locale, ndr) circa il fallimento della continuita’ territoriale imposta da Soru, impongono una seria riflessione sul cinismo politico di una maggioranza che si e’ mostrata pregiudizialmente contro le proposte sardiste”. Lo afferma il consigliere regionale sardista Giuseppe Atzeri precisando che “nell’ottobre 2004, nel silenzio e nell’ostilita’ generale, il Psd’Az aveva infatti proposto in aula consiliare di trasferire in Sardegna il modello della Corsica degli aiuti sociali, che prevede di porre le compagnie aree in libera concorrenza e di fissare oneri di servizio pubblico con cui si impongono anche orari, tariffe e frequenze”.
“Con una miopia pari all’incoscienza,- prosegue Atzeri – il presidente Soru, sostenuto dal centrosinistra, ha fatto bocciare una proposta che avrebbe non solo risolto il problema drammatico dei sardi, ma avrebbe anche comportato il raddoppio dei passeggeri. Solo oggi, alle porte dell’estate, e dopo oltre due anni di fallimenti annunciati, ci si accorge che il modello della Giunta sta penalizzando i sardi e l’economia turistica, con disservizi intollerabili e orari discriminatori. La Sardegna non decolla, il principio comunitario di coesione e’ un’espressione vuota, l’economia e’ penalizzata. I sardi sono prigionieri di un’insularita’ mai riconosciuta che che grida vendetta, e senza la liberta’ di muoversi in condizioni di parita’ con i cittadini europei sono vittime di una colpevole discriminazione che non puo’ piu’ passare sotto silenzio. Noi sardisti ribadiamo percio’ l’esigenza di rompere il monopolio e liberare i cieli sardi secondo le indicazioni dell’Unione europea per rilanciare il nostro diritto a una continuita’ vera ed efficace e sfidiamo la maggioranza, che ha la responsabilita’ di questo sfascio, a tornare indietro e ad adottare proprio quel modello corso – conclude il consigliere sardista – che ha rotto l’isolamento e ha portato sviluppo e benessere”. (AGI)
Com-/Cog