(AGI) – Roma, 20 apr. – “La chiusura del Poliambulatorio di via del Melone, a partire dal 2 maggio prossimo, non rappresenta una riduzione dei servizi sanitari per gli abitanti del centro storico ma, piuttosto, un loro potenziamento che la cittadinanza puo’ constatare fin da oggi e del quale beneficera’ con maggior evidenza nei prossimi mesi”. Cosi’ il direttore generale della Asl RmA, Carlo Saponetti risponde alle notizie, apparse su diversi organi di stampa, che annunciano il prossimo trasferimento delle attivita’ specialistiche del Presidio sanitario ubicato nel centro di Roma, fra il teatro Valle e il Senato. Deciso gia’ dal 2003 nell’ambito dei piani regionali di riqualificazione e redistribuzione dei servizi sanitari sul territorio, il provvedimento prevede infatti il contemporaneo trasferimento ad altri Presidi sanitari di tutte le attivita’ specialistiche e diagnostiche erogate fino ad oggi nel Poliambulatorio di via del Melone. In particolare, al San Giacomo verranno trasferiti Dermatologia, Ecografia e Radiologia; al Nuovo Regina Margherita Cardiologia, Endocrinologia, Fisiatria, Oculistica e Ortopedia; al Nuovo Regina Margherita e al San Giacomo Dermatologia, Ecografia e Radiologia; al Nuovo Regina Margherita e al poliambulatorio di Cave Ardeatine Neurologia; al San Giacomo Ginecologia; nel poliambulatorio di via XX Settembre Odontoiatria. Al trasferimento delle attivita’ specialistiche e diagnostiche si accompagna un netto miglioramento delle prestazioni offerte ai cittadini. Nel Nuovo Regina Margherita, il piano di riconversione prevede l’ampliamento dell’offerta, sia in qualita’ sia in quantita’, mentre, in alternativa ai posti letto per malati acuti, saranno realizzati reparti di ricovero per patologie croniche e gravi che necessitano di assistenza continua, riabilitazione e cure palliative. Tale presidio sanitario restera’ pertanto attivo offrendo al cittadino servizi sanitari ampliati e di alta specialita’. ‘Riguardo poi al S. Giacomo – aggiunge Saponetti – la sua futura riorganizzazione sara’ definita solo dopo la costruzione di un nuovo ospedale prevista nel IV Municipio di Roma. Fino ad allora il S. Giacomo non solo rimane attivo ma viene potenziato, in modo da prestare anche alcuni dei servizi finora assicurati dal Presidio di Via del Melone’. Da segnalare, infine, la riapertura entro l’anno del Poliambulatorio di via Luzzatti, completamente ristrutturato e riqualificato, nel quale sara’ possibile usufruire di diagnosi di secondo livello (Tac, esami cardiologici, ecc.), ambulatorio chirurgico, dermatologia ed endoscopia. ‘Di tutto cio’, aggiunge il direttore generale della Asl RmA, la cittadinanza e’ stata informata da tempo e continuera’ ad esserlo: sia recandosi in loco sia prenotando una prestazione sanitaria attraverso il numero verde (ReCUP), in vigore da anni e pensata per facilitare le persone, a cominciare da quelle anziane, che hanno difficolta’ di spostamento”.(AGI)
Red/Sic