(AGI) – Vibo Valentia, 27 dic. – Si e’ conclusa la manifestazione indetta dai sindacati e dalle organizzazioni sanitarie contro gli annunciati licenziamenti di 31 medici. Un corteo, partito dal pronto soccorso dell’ospedale di Vibo con striscioni, dopo essersi portato dinnanzi ha tenuto un sit in, dopodiche’ una delegazione e’ stata ricevuta dal vice prefetto, il quale ha assicurato che nel pomeriggio ci sara’ un incontro con il presidente della Regione Scopelliti in concomitanza con la riunione della conferenza dei sindaci del vibonese. “Dal primo gennaio verranno licenziati 21 medici e personale infermieristico in servizio presso l’Azienda Sanitaria di Vibo Valentia, dei quali ben otto (su un totale di undici) in servizio presso il Pronto Soccorso di Vibo Valentia, e altri 13 che garantiscono l’attivita’ di reparti: oculistica, otorinolaringoiatria, oculistica, medicina, urologia, nefrologia – e’ scritto in un documento – senza senza alcuna considerazione delle conseguenze facilmente immaginabili derivanti da una decisione irresponsabile, si e’ deciso di interrompere servizi essenziali, tra i quali alcuni letteralmente “salvavita”. Tralasciando ogni considerazione sul rispetto dovuto alla dignita’ e competenza di professionisti seri e qualificati, (alcuni hanno oltre dieci anni di servizio, altri sono vincitori di concorso che hanno assicurato anche con sacrificio personale i servizi sanitari essenziali e che vengono licenziati in tronco, senza neanche una comunicazione personale, si decide di punto in bianco di interrompere servizi essenziali per la salute dei cittadini. Probabilmente si assistera’ alla chiusura di otorinolaringoiatria, oculistica, urologia ed alla scomparsa di attivita’ ambulatoriali e di innovazioni fondamentali per la salute come la trombolisi dell’ictus cerebrale, nella quale Vibo Valentia ha attualmente un ruolo guida regionale e di rilievo nazionale. In pratica i Vibonesi avranno tempi piu’ lunghi in Pronto Soccorso, ritardi o impossibilita’ ad essere operati in Chirurgia, Ginecologia, Ortopedia, riduzione (o scomparsa?) delle attivita’ ambulatoriali specialistiche di otorinolaringoiatria, oculistica, urologia: ancora piu’ emigrazione sanitaria, tempi di attesa ancora piu’ lunghi e, in molti casi, impossibilita’ ad ottenere il Servizio. Le organizzazioni sindacali dei medici del servizio pubblico lanciano l’allarme in difesa dei posti di lavoro e’ in questo caso soprattutto difesa del diritto alla salute dei cittadini, minacciato da decisioni improvvide e avventate”. (AGI) Vv1/Ros