MISS ITALIA: L’ADDIO AD ENZO MIRIGLIANI E LA VITTORIA DI STEFANIA
(AGI) – Catanzaro, 31 dic. – Miss Italia 2010, con l’abito tricolore della maison Gattinoni di Guillermo Mariotto e la corona turrita di Miluna, inneggia al Tricolore e ai fasti risorgimentali. Il 2011 e’ caratterizzato da una novita’ ‘che fa storia’: l’apertura del Concorso alle ragazze con la “taglia 44″, finora un tabu’ apparentemente invalicabile: una rivoluzione, anzi una evoluzione etico-estetica, scrive Lina Sotis sul “Corriere della Sera” o, come spiega Patrizia Mirigliani, un modo per affermare che il mito della magrezza a tutti i costi non e’ quello di Miss Italia, favorevole, invece, a ragazze sane che si alimentano in modo equilibrato. L’introduzione della ‘44′ e il lancio di “Miss Curve d’Italia Elena Miro’” in tutte le regioni sono commentate in maniera positiva dalla stampa straniera e fanno riflettere il mondo della moda. E’ anche l’anno in cui Miss Italia entra completamente nel web: ridisegna il proprio sito e si mette al passo nel mondo dei blog e dei social network, abbracciando tutto quello che costituisce la nuova comunicazione. Nasce “Miss Italia Sport”: tra le centinaia di miss che svolgono attivita’ agonistica vince la toscana Susanna Cicali, campionessa del mondo di canoa, ma fa scalpore anche una nuova linea proposta dalla patron alle ‘ragazze di Miss Italia’, un vademecum per le donne di domani, le future mamme, le prossime imprenditrici del nostro Paese. Non regole, ma suggerimenti di bon ton, di buon comportamento. Un’ondata moralizzatrice si e’ abbattuta su Miss Italia, un nuovo decalogo di regole e proibizioni che rivoluzionano i canoni estetici, ma soprattutto impediscono di barare, e in fondo anche di omologarsi e di uniformarsi al modello unico di bellezza. E’ il commento di Laura Laurenzi su “Repubblica” che mette in rilievo l’invito di Patrizia Mirigliani alla semplicita’ e alla moderazione. Quindi, no al piercing a vista (su labbra, naso, orecchi), no ai rifacimenti, ai tatuaggi estesi sul corpo, alle extension esagerate, alle unghie troppo allungate e decorate, alle lenti a contatto colorate, no – in sintesi – agli eccessi e a tutto cio’ che e’ ‘troppo’. E, poi, un monito alle giovani: leggete almeno un quotidiano al giorno, tenetevi informate. Nell’anno dell’etica e del ritrovato pudore, appare inevitabile l’esclusione dal Concorso di tre ragazze apparse spogliate su internet. L’articolo 8 del regolamento e’ in proposito chiaro, ma fa ugualmente discutere: e’ fuori del tempo, e’ antiquato? Il rispetto delle regole e’ al primo posto, ma le regole possono anche essere cambiate. Si vedra’, eventualmente, in che modo – dice la patron – ma non parliamo di ipocrisia, caso mai di coerenza. (AGI) Red/Ros