SANITA’: BUFARDECI, REGIONE ATTENTA A ESIGENZE DI SIRACUSA
(AGI) – Palermo, 13 ago. – “Raccolgo l’appello di Don Giovanni Caruso e faccio mie la preoccupazione e l’impegno per far si’ che ai cittadini del comprensorio di Avola e Noto sia garantito un livello efficiente nelle prestazioni e nel fabbisogno sanitario”. Lo dice Titti Bufardeci, assessore regionale alle Risorse agricole, che ha inviato al vicario foraneo di Avola un messaggio per rispondere all’appello lanciato proprio dal prelato nei giorni scorsi. “Da sempre -aggiunge- mi batto per garantire le migliori risposte per le esigenze di salute del territorio e da tempo, come tutti sanno, sono in prima linea per quel presidio fondamentale che e’ l’Utic (Unita’ terapia intensiva coronarica) di Avola-Noto, progetto ormai prossimo all’apertura che ho seguito sin dalla sua genesi. Una struttura che e’ una priorita’ per tutti. Sul piano delle strategie, poi -prosegue Bufardeci- sara’ anche necessario mantenere sul territorio l’operativita’ delle strutture complesse di otorino, oculistica e rianimazione. Credo che questo obiettivo sia raggiungibile perche’ in fondo basta analizzare periodicamente i livelli di prestazione, occupazione dei posti letti e peso degli interventi sanitari, cosi’ come avviene per le altre zone della Sicilia. Sono convinto che i parametri dell’ospedale Di Maria siano rispondenti ai requisiti necessari per mantenere le unita’ operative complesse”. Per Bufardeci, “non va dimenticato il tasso di mobilita’ sanitaria del territorio di Noto e Avola. Fatto che spinge a chiedere un potenziamento dei servizi per la salute dei cittadini”. L’assessore ricorda la disponibilita’ e l’impegno del collega alla Salute, Massimo Russo, e della giunta ad avviare un percorso di recupero strutturale per fare fronte alla carenza di organico. “Un esempio su tutti -dice- e’ la decisione di ricorrere alle procedure concorsuali per far entrare in organico almeno 100 medici. Sul piano piu’ complessivo e’ necessario avviare un percorso virtuoso per cancellare il deficit di organico nel settore sanitario a Siracusa, un deficit che riguarda il personale medico, i paramedici e gli infermieri. Di questi aspetti si dovra’ ovviamente tenere conto anche nel valutare il piano economico di rientro dell’Asp di Siracusa”. (AGI) Rap