LIBRI: SE IL QUIRINALE FA LA RIVOLUZIONE CONTRO LA CASTA

(AGI) – Roma, 8 giu. – Una mattina di primavera un distinto signore con un panama e gli occhiali da sole passeggia in un parco pieno di verde. La gente si avvicina con deferenza, gli stringe la mano e prosegue la passeggiata. I bambini pedalano in bicicletta, e lui si rimette al cellulare. Quel signore – cosi’ distinto, cosi’ disponibile – e’ un Capo di Stato.

Della Repubblica di Finlandia? No, assolutamente, anche se e’ per i giardini di Helsinki che e’ piu’ facile trovare a passeggio il presidente della Repubblica. Quel parco, per intenderci, e’ Villa Borghese a Roma e, chiaramente, quel signore si chiama Giorgio Napolitano. Lo si capisce, se non altro, dal panama. La scena e’ vera, sia chiaro, ed ha un testimone oculare: Giuseppe Sangiorgi, giornalista e, da oggi, polemista di rango.

Di rango non perche’ se la prenda con il Presidente (terreno, questo, gia’ arato molte volte in passato e non sempre con risultati lusinghieri), ma perche’ lo esorta a fare qualcosa di fronte ad una Seconda Repubblica nata e cresciuta ben piu’ storta della Prima. Il suo libro si intitola, non a caso, “Rivoluzione Quirinale”. Lo pubblica Gaffi, ha una veste grafica leggera e con leggerezza lo si legge, perche’ Sangiorgi e’ tra quelli che sanno tenere la penna in mano.(AGI) Nic (Segue)