ASL ORISTANO: CRESCONO RICOVERI, ETA’ ASSISTITI E SPESA SANITARIA

(AGI) – Oristano, 23 apr. – Nel territorio dell’Asl di Oristano la popolazione assistita invecchia, il ricorso al ricovero in ospedale diventa sempre piu’ frequente e la spesa sanitaria aumenta ancora. Sono i tre principali elementi emersi dal bilancio 2009 dell’Azienda sanitaria locale esaminato stamattina dalla Conferenza sanitaria provinciale e che ha incassato il consenso degli amministratori locali presenti, con la sola astensione del Comune di Ghilarza.

Ai rappresentanti istituzionali del territorio e’ stata esposta la situazione della Asl 5 dal punto di vista finanziario ed amministrativo, senza nascondere le criticita’ da affrontare, ma anche stati illustrati i progetti a breve e medio termine che i vertici aziendali intendono intraprendere nel senso di un rafforzamento delle strutture sanitarie territoriali.

L’indice di invecchiamento provinciale, pari al 21,4 per cento, supera quello regionale, che e’ del 18,7 per cento. Una situazione, quella della costante crescita dell’eta’ media, che si accompagna all’aumento delle patologie croniche e delle disabilita’ e che richiede quindi un impegno sanitario sempre maggiore.

E’ alto anche il tasso di ospedalizzazione, che nel 2008 e’ stato di 227 abitanti su mille, contro uno standard nazionale di 180 abitanti su mille: una cifra a cui la Asl 5 mira ad avvicinarsi grazie al trattamento in regime di day service di alcune patologie, come la cataratta e il tunnel carpale, evitando cosi’ l’ospedalizzazione dei pazienti.

Infine, su fronte finanziario, la Asl 5 nel 2009 ha visto crescere i costi sanitari che hanno portato a una perdita di oltre 25 milioni di euro. A questo proposito gli amministratori dell’Asl hanno evidenziato come siano stati particolarmente rilevanti gli investimenti sostenuti per l’attivazione e l’entrata a regime del laboratorio di emodinamica al San Martino di Oristano e quelli per il Centro Dialisi di Ghilarza.

Il commissario dell’Azienda sanitaria Gianni Panichi ha annunciato un progetto per presidiare in maniera piu’ efficace il territorio ed evitare ospedalizzazioni e ricoveri impropri, che dovra’ essere ora proposto alla Regione: prevede la riorganizzazione dell’assistenza domiciliare integrata e la creazione di 24 unita’ infermieristiche dislocate sul territorio. (AGI) Cli/Rob/Cog