EMBRIONI: UNIVERSITA’ CATTOLICA SU CASO GB, MIOPIA ETICA

(AGI) – Roma, 15 apr. – Le nuove sperimentazioni sugli embrioni praticate dai ricercatori dell’Universita’ di Newcastle in Gran Bretagna sono mosse da una “miopia etica sia di chi autorizza queste ricerche sia di chi le pratica”. Il Centro di Ateneo di Bioetica dell’Universita’ Cattolica di Roma diretto da Adriano Pessina, critica in una nota la produzione di embrioni umani con il dna di tre persone praticata ieri dai ricercatori britannici per evitare l’ereditarieta’ delle malattie mitocondriali. “Sembrano vecchie parole rispetto alla novita’ degli esperimenti, ma in fondo stiamo tornando alla selezione della razza umana”, si legge nel comunicato, “in nome della presunta salute delle nuove generazioni si fabbricano e si distruggono. Per gli esperti del centro di bioetica, “ormai sotto il velo della salute si puo’ compiere qualsiasi azione e l’eugenetica di mercato si afferma tranquillamente nell’opinione pubblica”. E conclude: “Nessuna sottile distinzione teorica e nessun raffinato linguaggio scientifico puo’ impedirci di vedere che stiamo di fatto minando le fondamenta, faticosamente guadagnate, dell’idea di un uomo come soggetto che non puo’ essere ne’ prodotto ne’ fabbricato. La fabbrica della salute in futuro annoverera’ gli uomini tra i nuovi prodotti controllati?”. (AGI) Com/Gav