SANITA’: PROVOCANO PERFORAZIONE CARDIACA, TRE MEDICI A GIUDIZIO

(AGI) – Palermo, 12 feb. – Tre cardiologi della clinica “Morgagni Cuore” di Pedara sono stati rinviati a giudizio per omicidio colposo dal Gip del Tribunale di Catania con l’accusa di aver provocato il decesso di una settantenne originaria di Palazzolo Acreide. I fatti che hanno dell’incredibile risalgono all’aprile del 2005. Paola Bologna si era ricoverata all’ospedale di Avola per una banale operazione di cataratta. Ma gli esami di routine avevano evidenziato una forma di aritmia cardiaca. Due giorni dopo veniva avviata alla Clinica convenzionata “Villa Azzurra” di Siracusa per l’impianto di un pace-maker. A quel punto e’ cominciata l’odissea per quella poveretta. Durante i ripetuti tentativi di posizionamento del catetere del pace-maker, gli veniva procurato lo sfondamento dei due polmoni. Il quadro clinico della anziana paziente peggiorava rapidamente. Dopo aver provveduto a inserire per via ascellare due tubi per il drenaggio dell’acqua, i medici hanno deciso di trasportare la donna in una altra clinica convenzionata, la Morgagni Cuore di Pedara. Ma anche in questa struttura specializzata le cose non sono migliorate. I medici, per inserire il pace-maker, avrebbero “bucato” il ventricolo della donna con la punta del catetere, inserito attraverso la vena femorale. La cartella clinica parla espressamente di “perforazione del ventricolo, ischemia acuta, versamento pericardico”. Dopo cinque ore di attesa, gli stessi medici l’hanno operata a cuore aperto per cercare di suturare il ventricolo e tamponare l’emorragia. Ma il fisico della donna stavolta non ha retto. Subito dopo il decesso, le figlie hanno presentato un esposto alla procura della Repubblica di Siracusa, facendo scattare l’indagine penale. Nell’ottobre del 2008, alla luce delle perizie dei medici legali, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Siracusa aveva ritenuto di non procedere nei confronti dei medici della clinica Villa Azzurra di Siracusa. Il fascicolo e’ passato al Tribunale di Catania. Solo qualche giorno fa, il Gip Laura Benanti ha rinviato a giudizio con l’imputazione di “omicidio colposo” tre medici della Morgagni Cuore: Giuseppina D’Agata, Giuseppe Di Stefano, Alfio Cavallaro. Per tutti gli imputati l’udienza e’ stata fissata a Catania per il prossimo 23 aprile. “E’ davvero incredibile: ci sono voluti quasi cinque anni per un rinvio a giudizio”, sottolinea una delle figlie della sfortunata settantenne di Palazzolo Acreide. “Quei medici hanno continuato a operare come se nulla fosse accaduto. Ma noi non ci arrendiamo. Vogliamo sapere – aggiunge – se ci sono state o meno responsabilita’ dei sanitari di queste due cliniche, nella morte di nostra madre”. (AGI) Mrg