LIBERIA: TAYLOR ALL’AJA SI DIFENDE “CONTRO DI ME SOLO BUGIE”
(AGI/REUTERS) – L’Aja, 14 lug. – Charles Taylor e’ salito sul banco dei testimoni e di fronte al tribunale dove e’ chiamato a rispondere di istigazione all’omicidio, stupro, mutilazione, riduzione in schiavitu’ e sfruttamento di bambini soldato ha liquidato le accuse come “bugie e disinformazione”.
Contro Taylor, 61 anni, ci sono 11 capi di imputazione relativi al periodo in cui in Liberia e Sierra Leone infurio’ una guerra civile costata la vita a 250mila persone. “Non sono colpevole di alcuna di queste imputazioni, ha detto l’ex presidente di fronte alla Corte speciale nominata all’Aja. Secondo la procura Taylor guido’ i ribelli del Fronte rivoluzionario unito (Ruf) in una campagna di terrore contro i civili per conquistare il controllo delle miniere di diamanti in Sierra Leone e destabilizzarne il governo. “E’ venuta fuori una mia descrizione piuttosto incredibile” ha commentato Taylor, “l’accusa mi associa a questi fatti per via della disinformazione, delle bugie e delle chiacchiere sparse intorno a me”.
La difesa di Taylor e’ cominciata questa settimana un anno dopo l’avvio del processo. “Ho 14 tra figli e nipoti” ha detto, “ho un forte spirito umanitario e tutta la vita ho lottato per cio’ che ho pensato fosse giusto”. In abito scuro e occhiali da sole, l’ex presidente liberiano e’ il primo dei 249 testimoni chiamato dalla difesa e la sua deposizione andra’ avanti per settimane. Il suo racconto segue quello di 91 persone chiamate dall’accusa a riferire delle violenze, degli infanticidi e dei casi di cannibalismo in Sierra Leone. Courtenay Griffiths, avvocato di Taylor, ha gia’ detto che non neghera’ che questi fatti siamo accaduti, ma sosterra’ che Taylor non ebbe con essi alcun legame e che anzi si era impegnato per negoziare la pace in Sierra Leone. (AGI)
Uba