RAPINE IN BANCA NEL CAGLIARITANO, ARRESTATO 50ENNE DI SERRENTI

(AGI) – Cagliari, 10 lug. – Antonio Marras, 50 anni, di Serrenti, gia’ noto alle forze dell’ordine per un precedente arresto nell’ambito di un traffico di cocaina nel Medio Campidano, e’ stato arrestato dai carabinieri nella tarda serata di ieri con l’accusa di concorso in rapina aggravata. L’uomo e’ accusato di essere un componente della banda che metteva a segno le rapine indossando parrucche, fazzoletti per coprire il volto e giubbotti sportivi. Sono stati un paio di occhiali da sole, utilizzati nell’ultimo colpo al Banco di Sardegna di Monastir il 3 luglio scorso, che hanno consentito ai carabinieri di incastrare Marras ritenuto un membro della banda che, dallo scorso aprile, si era specializzata in rapine negli uffici postali e istituti di credito del Cagliaritano. Nell’ambito delle indagini sull’ultima rapina, i militari hanno sospettato dell’uomo dopo averlo notato il giorno successivo al colpo nei pressi della banca. Marras, tenuto sotto controllo dai carabinieri, non ha saputo fornire spiegazioni sulla sua presenza nel paese. Ieri una pattuglia ha bloccato sulla statale 131 l’auto sulal quale viaggiava con un’amica. Nella borsa della donna, i militari hanno trovato e sequestrato banconote in contanti per 12 mila euro, fra cui quattro appartenenti a una “mazzetta spia” dell’istituto di credito rapinato a Monastir, il cui colpo frutto un bottino di 29 mila euro. Nella successiva perquisizione nell’abitazione di Marras a Serrenti, i militari hanno ritrovato gli occhiali da sole utilizzati per il colpo – come e’ stato possibile stabilire da filati e testimonianze -, due passamontagna, un pantalone sportivo e un giubbotto blu in dotazione alla Polizia di Stato.

L’uomo, secondo gli inquirenti, e’ accusato di aver rapinato, assieme ad almeno altri tre complici, l’ufficio postale di Pirri il 29 aprile e quello di Elmas il 6 maggio, la filiale della Bnl di via Peretti a Cagliari il 15 maggio. la banda e’ accusata anche della tentata rapina alla Bnl di Carbonia del 28 maggio, del colpo al Banco di Sardegna di Serramanna del 29 maggio e a quelli del Banco di Sardegna di Guspini il 12 maggio e di Monastir il 3 luglio. I colpi hanno fruttato un bottino complessivo di circa 135 mila euro.

Le indagini sono in corso perche’, oltre a Marras, i militari indagano su altre tre persone, di cui una gia’ in stato di arresto per un altro reato compiuto nei giorni successivi alla rapina di Monastir. (AGI)

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